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"Battello a Vapore": le nuove sfide in giallo dedicate ai ragazzi

Una collana voluta dalla Piemme per lettori in erba, al debutto con Sandra Scoppettone, Didier Convard, Katherine Woodfine e Natalie Babbit


16/07/2018

di Vera De Ragazzinis


È stata battezzata “Giallo e Nero. È una nuova collana di gialli dedicata ai ragazzi, pronta a nutrirsi - secondo logica - di suspense, crimini, enigmi e trame intricate. Con lo scopo di mettere a dura prova i giovani lettori, che saranno poi i lettori adulti di domani, impegnandoli in altrettante difficili sfide. Un’ulteriore conferma, se mai ce ne fosse bisogno, di quanto la narrativa di settore abbaia fatto breccia nel mondo moderno. Basti ricordare che soltanto una trentina di anni fa, quando si parlava di gialli (che in pratica si ricollegavano alla famosa serie edita dalla Mondadori) erano in molti a storcere il naso considerandola una letteratura di seconda scelta. Ora invece non c’è editore che non ne abbia fatto un cavallo di battaglia. Un po’ per salvare i conti aziendali, un po’ perché il livello degli scrittori ha subìto un’impennata in termini di numero e, soprattutto, di qualità. 
Non a caso, anche nei romanzi dedicati ai più giovani, l’impegno di penne di un certo livello si sta allargando a macchia d’olio. Come appunto nel caso dei quattro autori che hanno accompagnato i primi passi della collana della quale stiamo parlando. E ai quali dedichiamo briciole di scena, partendo dall’americana Sandra Scoppettone, un’autrice non più giovanissima (è infatti nata nel 1936) che nei gialli, sia per adulti che per adolescenti, ha da tempo le mani in pasta. A partire dagli anni Sessanta quando aveva debuttato con Il gioco dell’assassino, per poi beneficiare, strada facendo, di due candidature all’Edgar Allan Poe Mystery Award con A Creative Kind of Killer (1984) e Playing Murder (1985), il romanzo che stiamo appunto proponendo. 
Ovvero Il gioco dell’assassino (pagg. 234, euro 9,90, traduzione di Luciana Pugliese), un lavoro che sei anni dopo sarebbe arrivato sui nostri scaffali per i tipi della casa di Segrate. La trama? “Anna e la sua famiglia si sono da poco trasferiti a Blue Haven Island, nel Maine. Una sera, mentre i ragazzi del paese stanno divertendosi con il gioco dell’assassino, uno di loro viene misteriosamente ucciso. Per scagionare suo fratello, Anna si mette a indagare sul delitto, e parlando con i suoi nuovi amici arriva piano piano a comporre un’inaspettata immagine della vittima, portando alla luce una verità che nessuno vuole raccontare. Finché, per arrivare a smascherare il colpevole, si troverà a rischiare la sua stessa vita…”. 
Il secondo appuntamento con “Giallo e Nero” è legato alla penna del francese Didier Convard (nato a Parigi nel 1950), un autore molto amato dai ragazzi: lui che si propone anche come illustratore e scenografo, oltre che cultore di tutto ciò che è fantastico e misterioso. E di fantasia e mistero si nutre L’ombra dello sciacallo (pagg. 124, euro 9,90, traduzione di Michela Finassi Parolo), una storia incentrata su un archeologo che viene trovato morto in una stanza pervasa da un intenso profumo di menta. Archeologo che trent’anni prima aveva partecipato agli scavi di una misteriosa tomba egizia. Qualche giorno dopo, anche un altro studioso viene trovato senza vita, questa volta tra un forte profumo di incenso. Quale terribile segreto si cela dietro la vicenda accaduta in Egitto tanti anni prima? Al riguardo ricordiamo che questo lavoro era già stato edito dalla Piemme vent’anni fa sotto il titolo I tre delitti di Anubi
La terza proposta del “Battello a Vapore” è invece legata alla penna dell’inglese Katherine Woodfine (classe 1983), che aveva debuttato sugli scaffali tre anni fa dando alle stampe Cercasi commessa al reparto Omicidi (pagg. 310, euro 10,90, traduzione di Alessandra Guidoni), inaugurando la serie gialla ambientata nei grandi magazzini Sinclair, serie diventata un bestseller internazionale. “Fermo restando - annota l’autrice - che i Grandi Magazzini Sinclair sono un luogo di fantasia, benché questo libro abbia tratto spunti dalla vera storia dei grandi empori di Londra”. A tenere la scena è un’eroina che intriga e cattura gli amanti dei libri di avventura. Ovvero Sophie Taylor, una ragazza appena assunta (siamo nel 1909) nel reparto moda con un ruolo di responsabilità e che si trova accusata del furto di un prezioso uccellino meccanico. Determinata a risolvere il mistero Sophie - aiutata da Billy, Lil e Joe - si darà un gran da fare. Ma la faccenda non è semplice. Sta di fatto che i quattro amici si troveranno coinvolti in una serie di intrighi accasati nei bassifondi di Londra dove, fra messaggi cifrati, spie e colpi di scena, scopriranno che il furto dell’uccellino è soltanto la punta dell’iceberg di una ben più complessa storiaccia… 
Il quarto suggerimento per gli acquisti è legato all’inventiva della rimpianta statunitense Natalie (Zane) Babbitt, nata il 28 luglio 1932 e morta il 31 ottobre di due anni fa. Una scrittrice e illustratrice di libri per bambini che ha lasciato il segno anche nel mondo degli adulti: il suo acclamato romanzo Tuck Everlasting, del 1975, venne infatti “tradotto” in due lungometraggi oltre che in un musical messo in scena a Broadway. Così come dal suo lavoro La fonte magica la Disney trasse un film nel 2002. 
Babbitt, si diceva, della quale viene ora riproposto un romanzo breve del 1971, già pubblicato da Mondadori nel 1990, vale a dire La strana scomparsa del signor Goody (pagg. 138, euro 9,90, traduzione di Cecilia Veronese). La scena è ambientata in una magnifica tenuta di campagna, Goody Hall, dove è stato chiamato Hercules Feltwright a fare da precettore a Willet, un giovane orfano di padre. Il quale Hercules non tarderà a rendersi conto che quella casa dalle perfette apparenze è circondata da misteri. In primis, che fine ha fatto il ricco Midas Goody? Willet non è affatto sicuro che suo padre sia morto, e lo stravagante precettore assunto dalla signora Goody si trasforma in detective per scoprire se il suo pupillo ha ragione. Comincia così un’avventura - che tra equivoci, scambi di persona e le frequenti incursioni di un romantico ladro dal nero mantello - corre verso un finale assolutamente inaspettato. In un gioco di finzioni dove nessuno è chi dice di essere…

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