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"Giuseppe Luraghi, l'uomo che inventò la Giulietta"

Dalla piacevole penna del giornalista Rinaldo Gianola un ritratto d’autore che si rifà a un protagonista del nostro Novecento


09/04/2018

“Giuseppe Luraghi è stato un protagonista del Novecento industriale italiano. Milanese, manager di convinzioni socialiste, ha occupato ruoli di grande responsabilità in molte importanti imprese (Pirelli, Sip, Iri-Finmeccanica, Lanerossi, Mondadori), ma il suo nome resta legato soprattutto all’Alfa Romeo e ai suoi successi, ai suoi modelli straordinari, alla faticosa strada per costruire un’industria automobilistica di Stato capace di competere con i potenti produttori privati e di creare sviluppo e occupazione. 
“Luraghi ha vissuto esperienze drammatiche come la Guerra di Spagna e la Seconda guerra mondiale, ha combattuto battaglie solitarie per modernizzare un capitalismo oscuro e oligarchico ed è stato un protagonista della cultura, capace di elaborare e divulgare la filosofia del progresso tecnologico come strumento per la liberazione dell’uomo. 
“Mentre il nome Alfa Romeo evoca un passato tormentato e prestigioso e la sua fama percorre ancora le strade del mondo, Luraghi ci appare anche oggi come un uomo d’impresa che con coerenza, lealtà e fermezza, ha contribuito all’affermazione industriale e alla rinascita del Paese”. 
A tracciare il profilo di questo numero uno è stato il giornalista e saggista Rinaldo Gianola, che per i tipi di Booktime ha dato alle stampe Luraghi. L’uomo che inventò la Giulietta (pagg. 196, euro 16,00), è stato vicedirettore del quotidiano L’Unità e ha fra l’altro pubblicato Diario operaio (nel quale ha raccontato le condizioni dei lavoratori italiani durante la crisi), Senza fabbrica, L’illusione del mercato. Il grande inganno delle privatizzazioni, Il dizionario della New Economy e Primo tempo (intervista con Roberto Colaninno).

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