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Al via "Popoli Pop Cult Festival", la manifestazione che porta il mondo all'interno delle antiche mura di Bagnara di Romagna, in provincia di Ravenna


25/06/2019

E' l'India, con la sua magia e le molteplici suggestioni, la protagonista della XI edizione del Popoli Pop Cult Festival di Bagnara di Romagna (Ravenna), in programma dal 27 al 30 giugno prossimi. 
L'antico borgo medievale è pronto ad accogliere gli oltre 15.000 visitatori attesi con proposte gastronomiche sempre più ricche grazie all'ingresso dei nuovi stand dedicati alla cucina indiana, indonesiana, marocchina, mongola, pakistana e francese, presente con uno dei piatti di maggior richiamo, le crepes. 
A fianco degli spettacoli internazionali che avranno nelle danze il loro punto forte, tornano le serate dedicate ai “Djs dal mondo” nella nuova location di via Bacchi. Tre saranno i palcoscenici che ogni sera ospiteranno le suggestioni musicali: Piazza Marconi, la Rocca Sforzesca e l'ex Lavatoio. Dai ritmi e dalle acrobazie provenienti dal continente africano alle sonorità mongole prodotte dalle voci Khoomi, dalle danze tipiche del mondo occidentale e orientale alle sfilate di abiti realizzati con i tessuti indiani più preziosi intercalati dai passi in stile Bollywood fino ad arrivare alle suggestioni autentiche e profondamente creative dei Buskers. 
Il Festival dà voce ai temi del green e della sostenibilità ambientale attribuendo il "Premio Popoli", riconoscimento nato quattro anni fa per valorizzare le azioni meritorie compiute in ambito internazionale, al professor Andrea Segrè per il suo impegno contro lo spreco alimentare. 
A giudicare il piatto migliore del Festivalci sarà, in giuria, il vincitore dell'edizione Masterchef del 2017, Valerio Braschi, originario di S. Arcangelo di Romagna, noto come rappresentante della cucina italiana in India. 
«Oggi più che mai abbiamo bisogno di Popoli, un festival gioiosamente fuori dagli schemi e dai preconcetti, che ha trovato una strada tutta sua per far crescere l’amicizia fra popoli e culture orgogliosamente diverse, ma rispettose e curiose le une verso le altre. Un modello che non nasconde o sminuisce le difficoltà, ma che rappresenta un contributo ed un modello per superarle, nel segno di una buona volontà di ciascuno di noi», dichiara il Sindaco Riccardo Francone, che del Festival è anche coordinatore generale. 
«Negli anni abbiamo proposto zone caratterizzate da culture tipiche – spiega Massimo Bellotti, direttore artistico del Festival –. Quest'anno abbiamo scelto di puntare sull'India, inteso come contenitore multiculturale naturale, in cui convivono tradizioni ed espressioni diverse. Una sorta di Popoli allargato». 
La manifestazione aprirà ufficialmente con la presentazione del Festival durante l'incontro organizzato alle ore 20 del 27 giugno, nel cortile della Rocca, in cui convergeranno gli organizzatori e i rappresentanti della Regione Emilia-Romagna e dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, che hanno offerto il patrocinio all'iniziativa.

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