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“Un’ora per la vita”: nasce dai dipendenti della Riso Scotti un modello solidale virtuoso. Una iniziativa da seguire


30/03/2020

Stiamo assistendo in tutta Italia a vere e proprie gare di solidarietà che mostrano il lato più bello e autentico del cuore tricolore. Se c’è bisogno, noi italiani rispondiamo sempre presente. E lo sappiamo fare in modi davvero unici, di profonda umanità. Vogliamo segnalare questo, “non solo perché ci coinvolge direttamente come filiera agroalimentare lombarda chiamata a continuare a produrre e garantire la consegna di beni primari, ma perché riteniamo che possa essere un modello d’ispirazione per tante realtà e diventare uno splendido esempio di comunità concretamente solidale”. 
I dipendenti diretti, i collaboratori esterni e i professionisti che lavorano per il Gruppo Riso Scotti hanno scelto spontaneamente e su base completamente volontaria di devolvere un’ora (o più) del loro compenso in una raccolta a favore del sistema ospedaliero cittadino. Al riguardo è nato un Comitato promotore all’interno dell’Azienda, che in pochissimo tempo ha raccolto un favore pressoché unanime da parte di tutti i lavoratori: operai, impiegati, dirigenti, collaboratori. Una community spontanea di “persone per altre persone”, unita dal desiderio di rendersi utile. 
“è di dominio pubblico la scarsità di materiali e infrastrutture atte a gestire l’emergenza, così come è altrettanto nota la situazione di urgenza che caratterizza la Regione Lombardia. Questa iniziativa, semplice e diretta, è qualcosa in più e di diverso rispetto a una donazione - ha affermato Alessandro Giani, promotore dell’iniziativa - è un rispondere di cuore a un’esigenza da parte di chi non può donare cifre importanti, ma sacrifica qualcosa di davvero proprio a favore di chi in questo momento ha bisogno.  Un piccolo gesto di solidarietà, per donare una grande speranza e magari salvare una vita”. 
Una generosità e una spontaneità che non sono passate inosservate, al punto che il presidente della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo in persona ha voluto incontrare - nella massima sicurezza e nel pieno rispetto delle norme vigenti - i rappresentanti del Comitato Promotore per esprimere il proprio apprezzamento a nome di tutto il personale sanitario.

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