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432 Group: gli ingegneri che non hanno frontiere

Sono i “medici” della sicurezza che intervengono nei processi produttivi aziendali per renderli più sicuri e "risparmiosi". Intanto questo Gruppo è stato scelto dalla russa Rgmk per la realizzazione di due impianti nel settore siderurgico del valore di oltre 50 milioni di euro. A fronte di altri 100 milioni di commesse nei prossimi 5 anni


23/04/2018

Francesco Magni, Direttore Generale

La sicurezza sul lavoro è uno dei temi più delicati nell’organizzazione aziendale. Il bollettino degli infortuni e delle vittime si carica ogni giorno di nuovi drammatici eventi. Come è emerso all’ultimo Congresso mondiale sulla salute e sicurezza sul lavoro organizzato dall’ILO, gli infortuni e le malattie professionali nel mondo comportano una perdita pari al 3,94% del Pil, raggiungendo un costo annuale di circa 2.680 miliardi di euro. Per la UE le perdite ammontano al 3,3% del Pil, pari a 476 miliardi di euro ogni anno. 
Secondo l’INAIL, nel nostro Paese, ogni anno, accadono 430 mila infortuni, di cui 650 con esito mortale e 72 mila con menomazioni, e la spesa sanitaria per lo Stato ha raggiunto l’incredibile cifra di oltre 54 milioni di euro annui. «Questo onere potrebbe essere evitato, facendo prevenzione», afferma Francesco Magni di 432 Group. 
«Quando in uno stabilimento si verifica un infortunio particolarmente grave, l’impianto viene bloccato con costi enormi per l’impresa. Secondo una stima, annualmente i fermo-macchina nelle imprese sono oltre 75 mila. Lo stop dei macchinari può comportare un costo che varia da 4.000 a 10.000 euro l’ora; nei casi di infortunio grave si può arrivare al sequestro dell’impianto per due-tre settimane. All’onere del fermo dell’impianto si aggiunge anche quello della mancata produzione e quello della sostituzione del personale infortunato – continua Francesco Magni –. Le giornate di inabilità temporanea annue (assenza da lavoro) sono circa 12 milioni, pertanto se un dipendente costa all’impresa 100 euro al giorno, si parla di 1.200 milioni di euro annui. Bisogna considerare che, qualora emergano delle irregolarità, ai costi base si può aggiungere anche il costo di rivalsa dell’INAIL». 
E aggiunge: «Un nostro intervento sugli impianti produttivi ne aumenta la sicurezza, facendo risparmiare ad una singola impresa oltre 1 milione di euro». 
432 Group, dopo aver lavorato per ACP, COGNE, ACCIAIERIE VENETE, MARCEGAGLIA, FERRIERA VALSABBIA, ALFA ACCIAI – i più grandi player nel settore dell’acciaio –, nel 2017 ha quasi raddoppiato il fatturato e stima inoltre un incremento del 40% per l’anno corrente. 
Per la commessa dall’azienda russa RGMK del valore di 4,5 milioni di euro – due impianti nel settore siderurgico del valore di oltre 50 milioni di euro –, il pool di ingegneri ha sbaragliato la concorrenza internazionale, dimostrando ancora una volta che il made in Italy è imbattibile. Questa importante commessa apre la strada per 432 Group ad un settore che nel mondo ha un valore complessivo di svariate centinaia di milioni di euro. 
Gli ingegneri “senza frontiere” hanno già ottenuto richieste di interventi del valore complessivo di 50 milioni di euro e prevedono per i prossimi 5 anni di aggiudicarsi impianti del valore di oltre 100 milioni.

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