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È accettabile fronteggiare la peste del secolo con una mascherina di cartastraccia?

E che dire dei ristoranti chiusi alle 18? Deve averla pensata un ministeriale che va a cena alle cinque del pomeriggio. E il problema dei trasporti? Silenzio assordante. E ancora... Ma lasciamo perdere. Sparare sul Governo è come farlo sulla Croce Rossa


26/10/2020

di Sandro Vacchi


Una sigla incombe sulle vite degli italiani: Dpcm. La pronunciano sempre così, i governanti e i megafoni di regime, lasciando credere ai sudditi che significhi Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. E' il nuovo strumento del governare, azione che non passa più dalle Camere ma solamente da Palazzo Chigi. Infatti, il significato autentico della sigla è Democrazia Povera Creatura Morta. 
Questo in un Paese che 75 anni fa si dotò di una Costituzione “democratica e antifascista” tutta tesa a limitare il potere del governo, fino a impedirgli di fatto di reggere la nazione con un continuo andirivieni dei progetti di legge da una Camera all'altra. Il terrore del fascismo intrideva la politica italiana, l'arco costituzionale si è tutelato per decenni con i lavori in commissione, le mozioni di fiducia, gli emendamenti, mentre all'esterno risuonavano “Bella ciao”, le frasette inconcludenti di Greta Thunberg, che da noi farebbe carriera nelle Sardine, e le marmoree dichiarazioni dell'Associazione Novantenni Periti Italiani (ANPI). 
Benissimo, molto romantico, ma adesso che uno sconosciuto avvocato garganico è stato sovraccaricato di poteri, non si sa come né perché, come mai nessuna mente eletta grida all'attentato alla democrazia? 
Ristoranti chiusi alle 18. Deve averla pensata un ministeriale che va a cena intorno alle 5 del pomeriggio. Sì, a Roma... Scusino, geniali governanti, se proprio volevate mandare in rovina migliaia di ristoratori e baristi, non potevate fissare la chiusura intorno alle 3? Così questi imprenditori avrebbero avuto tre ore in più per maledirvi. 
Palestre e piscine chiuse per un mese (per ora). Negli ultimi quarant'anni devo aver vissuto in un posto diverso dall'Italia. Un posto dove si predicavano in tutte le salse le virtù terapeutiche e psicologiche dello sport per grandi, piccini e anziani. Per contrastare la ciccia, ma anche il diabete, le malattie cardiovascolari, l'artrosi, la degenerazione cognitiva... E chi più ne ha più ne metta. Senza contare che in Italia milioni di ragazzi fra i 6 e i 18 anni praticano sport proprio in piscine e palestre private, pagandosele, in quanto l'ora di educazione fisica a scuola ha meno peso di quella di religione. Inoltre, le disgraziate madri che si accollano il trasporto dei pargoli, cosa dovrebbero fare? Semmai farsi un amante per quelle due o tre ore improvvisamente libere? 
Si parla di centomila piscine in Italia, diciamo mezzo milione almeno di addetti? «E' un mondo che muore, un dramma nazionale», ha commentato davanti alle telecamere il gestore di un impianto. 
Un suo collega che ha una palestra ha aggiunto: «Dove metto ad allenarsi i clienti? All'aperto? In questa stagione?». Non sa che il governo non sa: non siamo in primavera? 
Mascherine in ogni dove. Pongo una domanda. Se siamo di fronte alla peste del secolo, per fronteggiarla basta una mascherina di carta straccia su naso e bocca? Allora è una peste da poco. Oppure non ce la contano giusta. Un giovane che a Bologna stava per entrare in un bar, senza indossare la mascherina, ha fatto notare al poliziotto che lo respingeva come non sia stata abolita la legge che proibisce di circolare col viso coperto. Come mai adesso si impone la cosa opposta? 
Ci sarebbero diversi altri punti da contestare ai giallorossi, ma sarebbe sparare sulla Croce Rossa. Soldini per i monopattini, soldoni per i banchi da marziani con le rotelle inventati dalla ministra Azzolina: a proposito, leggetevi le dichiarazioni di chi la valutava al concorso a preside. Prima c'è stato l'inaggettivabile reddito di cittadinanza, che esce da ogni logica economica. Con l'ingresso libero dei clandestini, come il vocabolario definisce coloro che sono privi di documenti, la frittata era stata ben preparata da mesi. 
Di questi Dpcm i Conte boys ne hanno sfornati uno ogni quattro giorni, come se il decreto precedente non avesse avuto effetti. L'impressione che si fa strada è che l'esecutivo stia scaricando le proprie colpe e la propria inefficienza sugli imprenditori. La controprova? Per i mezzi di trasporto non ci sono provvedimenti, ma pullman e metropolitane sono mezzi pubblici, non è così? Se la movida veramente appesta, nessuno dice nulla sui treni dei pendolari? Ci si contagia di giorno molto più che di sera. 
«Incolpano le categorie senza evidenze scientifiche», ha commentato Giorgia Meloni da Lucia Annunziata. Aggiungendo: «La priorità assoluta è oggi mettere in sicurezza gli anziani, poiché il virus è pericoloso soprattutto per loro e per chi ha altre patologie». 
«E i disordini di Napoli?» le ha domandato l'Annunziata. E ha lanciato il sospetto che parte dei commercianti siano dei facinorosi. La Meloni s'è incavolata di brutto: «Gli autonomi estremisti? No, guardi, noi non approfittiamo del malcontento sociale». 
Figurarsi se l'astuta sinistra nostrana non tentava di incolpare i soliti mostri. Il ministero dell'Interno ha detto che in mezzo a chi ha buttato per aria Napoli c'erano dei camorristi. Ma chi se ne frega! Secondo Laura Boldrini è una buona occasione per sciogliere le “organizzazioni fasciste”. In contemporanea, però, un uomo di sinistra con la testa a posto, l'ex ministro dell'Interno Marco Minniti, dice: «Il centro sociale di estrema sinistra Askatasuna era insieme con i fascisti di Forza Nuova. Quello di Napoli può diventare un disegno eversivo, perché si incrocia con la rabbia sociale». 
Al di là degli stucchevoli tentativi da decerebrati di tirare fuori il pericolo nero anche se vedono una vedova a un funerale, mi permetto di dire qualcosa sul nuoto, che pratico dalla più tenera infanzia, in relazione alle misure governative in vista di un lockdown quasi certo. 
Se un uomo cade in mare e non sa nuotare, annaspa, non fa niente di sensato, le prova tutte: urla, si dispera, perde la testa e poi le forze. Non rimane calmo, come dovrebbe e come sa chi sa fare. E l'incompetenza è a volte mortale. 
I continui Dpcm sono palesi dimostrazioni di incompetenza da parte di chi le tenta tutte, sperando di imbroccare la mossa giusta. Una cosa quasi impossibile: nel 99 per cento dei casi, chi sta annegando in mezzo al mare, se non sa nuotare annega davvero. E lo fa molto spesso anche se sa nuotare come Gregorio Paltrinieri. Figuriamoci se è un incapace! Nell'1 per cento dei casi invece si salva, se è veramente bravo o, più facilmente, se qualcuno lo tira fuori. 
Vi pare che Conte, Speranza e compagnia bella siano nuotatori provetti nel Mare magnum del Coronavirus? No, si arrangiano come il poveraccio destinato ad annegare. L'unica speranza (non Speranza) che hanno è che li tiri fuori dai guai qualcuno più abile e meno terrorizzato di loro. 
Chi, nel nostro caso? L'Unione Europea, che qualcosa, e molto, pretende in cambio del salvataggio. Oppure un governo capace, quantomeno normale. Sì, campa cavallo!

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