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AMA, il Gruppo che fa girare il motore dell’agricoltura


28/09/2020

Alessandro Malavolti

Da oltre 50 anni è leader nella fornitura di componenti per l’agricoltura, veicoli a lenta movimentazione, per la cura del verde ed edilizia. Stiamo parlando del gruppo AMA, fondato nel 1967 da Luciano Malavolti e Lena Carnevali che in mezzo secolo si è affermato a livello mondiale. 
La storia di questo campione del made in Italy ha origine in una piccola sede ricavata in un vecchio garage nel centro di San Martino in Rio (Reggio Emilia). I primi prodotti erano spine a scatto, perni e banchi sega e l’obiettivo era di rendere più accessibili agli agricoltori i ricambi e gli accessori necessari per il loro lavoro. 
In breve tempo AMA, da piccola realtà a conduzione familiare, è evoluta arrivando a presidiare l’intera filiera. Ora ha sedi in tutto il mondo, anche se il cuore resta nella provincia di Reggio Emilia, dove è cresciuta e dalla quale ha attinto tanta forza lavoro e straordinario ingegno. 
“Sin dall’inizio, una delle chiavi del successo è stata continuare a crescere, evolvere, considerando ogni traguardo raggiunto una tappa verso il nostro futuro. Le opportunità sono molte, alcune ancora da scrivere”, afferma Alessandro Malavolti, amministratore delegato di AMA. Poi spiega che “crescere significa adattarsi a situazioni, sfide e scenari economici nuovi. Il nostro obiettivo è diventare i numeri uno in Europa”. 
Il Gruppo conta 16 impianti di produzione (di cui 12 in Italia) e 15 filiali distributive nel mondo che operano in sinergia tra loro, 80.000 clienti attivi in 90 Paesi per un fatturato complessivo di oltre 180 milioni di euro (bilancio consolidato 2018). 
L’espansione è stata realizzata seguendo una logica di presidio dei mercati di riferimento, attraverso l’acquisizione e la costituzione di stabilimenti produttivi. Per favorire la diffusione internazionale della propria gamma, AMA ha dato vita a numerose filiali distributive che garantiscono presenza costante e assistenza professionale in tutto il mondo, differenziate a seconda delle esigenze. 
Per essere vicino ai clienti finali si serve di Agristore, una rete di negozi in franchising che vendono accessori e ricambi per macchine agricole e per la cura del verde. 
Il cuore dell’azienda è rappresentata dal dipartimento di Ricerca & Sviluppo che studia i processi di innovazione tecnologica applicabili ai veicoli e fornisce supporto per l’analisi e la sperimentazione in questo settore. 
AMA ha continuato a crescere nonostante il Covid. A luglio ha acquisito l’azienda artigianale Iori Giovanni di Bagnolo in Piano (Reggio Emilia), che opera nel settore della produzione e assemblaggio di lame per falciatrici e mietitrebbie, seguendo la commessa dalla lavorazione del grezzo al prodotto assemblato. A giugno, tramite l’azienda del gruppo, Seat Plastic S.r.l di Reggio Emilia, ha acquisito il ramo d’azienda e il marchio di Meccanoplast, società italiana specializzata nel campo dello stampaggio di materie plastiche e distribuzione di materiale plastico. 
AMA parteciperà da protagonista alla44esima edizione di EIMA International, la rassegna della meccanica agricola che si svolgerà in preview digitale dall’11 al 15 novembre, anticipando l’edizione fisica dal 3 al 7 febbraio 2021. L’EIMA Digital Preview è stata promossa da FederUnacoma al fine di offrire a visitatori ed espositori, un aggiornamento sulle tecnologie meccanico-agricole disponibili e un’ulteriore opportunità di business. Si svolgerà su una piattaforma digitale appositamente creata, e rappresenterà un evento ponte con la rassegna fisica di febbraio. (L.D.P.)

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