Share |

Agroalimentare: crescono gli scambi commerciali fra Italia e Francia

Al Sial di Parigi, presenti 700 aziende italiane, confermato il trend positivo fra i due Paesi. Prossimo appuntamento per il settore in aprile a Parma con Cibus 2019


31/10/2018

Si è chiuso a Parigi Sial 2018, il Salone internazionale dell’alimentazione, cui hanno partecipato anche 700 aziende alimentari italiane. Una forte presenza che ha testimoniato la vitalità del food and beverage made in Italy e anche gli ottimi rapporti commerciali tra Italia e Francia, che stanno sviluppandosi in un clima di fiducia e reciproca soddisfazione. La Francia rappresenta infatti il secondo mercato per l’agroalimentare italiano (dopo la Germania), a fronte di un giro d’affari che vale 3,3 miliardi di euro e che nel primo semestre del 2018 è cresciuto del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 
In tale ambito Cibus ha organizzato una serata all’Hotel Ritz di Parigi cui hanno partecipato centinaia di manager di aziende alimentari italiane, oltre a Teresa Castaldo, ambasciatrice d’Italia in Francia, nonché dirigenti e funzionari Ic-Agenzia delle sedi di Roma e Parigi. L’incontro ha rappresentato un’occasione per celebrare il successo della delegazione italiana al Sial e per promuovere il prossimo appuntamento dell’agroalimentare italiano: Cibus Connect, che si terrà il 10 e 11 aprile 2019 in Fiere di Parma. 
Più in particolare Teresa Castaldo ha tenuto a precisare l’importanza del mercato francese per le nostre aziende. Ricordando che la Francia è il primo Paese al mondo per investimenti dall’Italia e lo scambio commerciale tra i due Paesi è di alto valore strategico: oltre all’agroalimentare i settori commerciali più vivaci nell’interscambio sono infatti il design, l’aeronautica, la cantieristica e la meccanica. 
A sua volta Anna Pascarelli, dirigente dell’Ufficio Agroalimentare e Vini dell’Ice-Agenzia, ha tenuto a precisare che al Sial l’Italia si è riconfermata come primo Paese per numero di espositori esteri presenti alla manifestazione con circa 700 aziende, di cui ben 209 all’interno del Padiglione italiano di 2.800 metri quadrati. 
Note i soddisfazione anche da parte di Giuseppe Ambrosi, presidente di Assolatte, il quale ha tenuto a ribadire che lo scambio commerciale con la Francia è positivo e sta ulteriormente crescendo.

(riproduzione riservata)