Share |

Ai nastri di partenza la "Emirates Kayak Expedition": a dicembre Francesco Gambella approderà a Dubai con una nuova impresa solidale e promozionale


13/11/2017

Ottanta chilometri in un solo giorno a bordo della sua inseparabile canoa. Una sfida che, questa volta, si gioca su un campo inedito: le acque del Golfo Persico. È la “Emirates Kayak Expedition”, nuova impresa di Francesco Gambella, canoista recordman di kayak long distance che, questa volta, punta la prua verso il Medioriente. L’obiettivo, in piena sfida con l’effetto downwind e onde di qualche metro di altezza, avrà una doppia valenza: la solidarietà a supporto di Amref e la promozione della Sardegna e dell’Italia in uno dei mercati dal potenziale turistico più florido a livello mondiale, gli Emirati Arabi. 
La pagaiata d’inizio è prevista per la mattina del 1° dicembre, giorno in cui si festeggia l’Union Day degli Emirati, e si concluderà in serata dopo un lunghissimo percorso nel golfo di Dubai, tra Palm Jumeira e Kite Beach. 
La sfida di Gambella, l’ultima di una lunga serie di imprese solidali a sostegno di organizzazioni non governative impegnate nella difesa della salute dei popoli afflitti da guerre e povertà, sarà, anche quest’anno, dedicata al progetto Flying Doctors di Amref Health Africa (organizzazione che si occupa di salute nel continente africano e che quest’anno celebra il suo 60mo compleanno), del quale il recordman è testimonial e ambasciatore da oltre dieci anni, con numerose raccolte fondi realizzate nel corso delle sue imprese in giro per il mondo. 
Un progetto, quello di Amref, che, proprio grazie ai Dottori volanti, garantisce fin dalla nascita della Ong l'accesso ai servizi sanitari alle popolazioni che vivono nei villaggi remoti di Etiopia, Kenya, Sud Sudan, Uganda. 
Scopo non secondario dell’impresa sportiva, oltre all’alto valore solidale, sarà quello di rafforzare i rapporti di collaborazione commerciale e turistica tra Emirati Arabi Uniti e Italia, Paese del quale Gambella porterà alta la bandiera, così come già accaduto in tutte le sue precedenti avventure tra le onde. In particolare, l’obiettivo di Gambella sarà quello di attirare l’attenzione del popolo emiratino sull’offerta turistica della Sardegna della quale il canoista si farà ambasciatore, così come già avvenuto nei recenti sopralluoghi ed incontri con i diplomatici ed il locale Ministero dello Sport. 
Tra i numerosi sponsor ad affiancarlo nell’impresa, quest’anno, oltre al patrocinio della Federazione Italiana Canoa Kayak, ci sarà l’importante supporto istituzionale del Comune di Loiri Porto San Paolo, la cui costa ha ospitato parte degli allenamenti e dei progetti dello sportivo. 
 “Nel corso del mio ultimo sopralluogo a Dubai - ha spiegato Francesco Gambella - ho presentato l’offerta del territorio a uno dei partner del mio progetto locale, Vivere Dubai, che già da Natale inizierà a vendere dei pacchetti turistici sia su Loiri Porto San Paolo che su Porto Cervo. Una prima scommessa che, sono sicuro, darà presto i suoi frutti, soprattutto alla luce dell’enorme potere di spesa degli emiratini, stimato dal Rapporto Congiunto Ambasciate e Consolati ENIT 2017 intorno ai 20 mila euro pro capite. Un outgoing strepitoso che, considerata la vocazione di questa parte di Sardegna al turismo d’élite, potrebbe favorire ulteriormente lo sviluppo dei flussi in entrata e la generazione di economie inedite”. 
Per l’impresa di dicembre, Gambella si è sottoposto a un allenamento intensivo, sotto la supervisione dell’atleta olbiese Gianluca Degortes (finalista a Mister Olimpia e all’Arnold Classic USA), accompagnato da un regime alimentare controllato, in partnership con il progetto Visalus, vero protagonista della preparazione atletica per un percorso con temperature elevatissime e condizioni d’onda affatto agevoli.

(riproduzione riservata)