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Alcantara, il Made in Italy che conquista i mercati mondiali

L’azienda guidata da Andrea Boragno ha saputo far fronte al cambiamento attraverso una robusta capacità di unire qualità, funzionalità e bellezza. Così nel 2018, a fronte di 552 dipendenti, ha sfiorato i duecento milioni di euro di fatturato, con ulteriori margini di crescita per quest'anno


01/04/2019

Andrea Boragno

Mentre la crisi soffocava molte aziende, l’impresa guidata da Andrea Boragno in pochi anni ha conquistato il mondo con le sue originali applicazioni, che spaziano dalla moda, al design, all’auto e all’elettronica, portando il valore del proprio marchio a 100 milioni di euro. Un traguardo che non è un punto di arrivo, ma la piattaforma sulla quale costruire un nuovo obiettivo: raggiungere i 300 milioni di euro entro il 2023. 
L’azienda è uno dei casi di maggior successo di ingredient branding a livello mondiale. La capacità di espandere il raggio d’azione trasformando un materiale abbinato al mondo dell’auto in un prodotto versatile, che si presta a numerose applicazioni, quante ne suggerisce la creatività, è stata la chiave del successo. 
Dall’automotive alla moda, dalla tecnologia al design. Alcantara ha raggiunto in tutti questi campi punte di eccellenza indiscussa ed è diventata l’emblema della forza del Made in Italy nel mondo e del “global luxury lifestyle”. Queste qualità hanno contribuito alla determinazione del suo successo. 
Il prodotto, che si contraddistingue per durevolezza, versatilità e sensorialità (il piacere che trasmette al contatto è unico), ha consentito ad Alcantara di entrare da protagonista in Europa nel settore del lusso e del fashion, del valore di oltre 400 miliardi (fonte: Unionacemere), nell’automotive, di 860 miliardi (fonte: True Numbers), e nell’elettronica di consumo, di 48 miliardi (fonte: Il Sole 24 Ore). 
La forte penetrazione in questi settori e l’incremento della domanda hanno richiesto un ampliamento del sito produttivo di Nera Montoro (Terni) con un investimento quinquennale entro il 2023 di circa 300 milioni di euro. Lo scorso 25 gennaio Alcantara ha inaugurato l’avviamento ufficiale di nuove linee produttive frutto di una prima tranche di investimento da 103 milioni di euro (28 milioni di euro nel 2017 e altri 75 milioni nel 2018). Il completamento della prima fase dell’Expansion plan porterà nel 2019 un incremento della capacità produttiva con un impatto anche a livello occupazionale. Dall’annuncio degli investimenti ad oggi l'organico è passato da un totale di 482 unità a 552 con la creazione di 70 nuovi posti, pari ad una crescita del 12,7%. A partire da gennaio, verranno assunte circa 20 persone in più. L’obiettivo è di arrivare entro il 2023 a circa 800 unità (+35%). Oltre agli operai, saranno impiegate altre figure di elevata specializzazione come ricercatori, processisti e tecnici specialisti in sostenibilità, sicurezza e ambiente, qualità, recupero energetico, economia circolare. 
L’Amministratore Delegato e Presidente di Alcantara, Andrea Boragno, ha sempre posto al centro della strategia aziendale la ricerca e l’innovazione, ai quali ha destinato investimenti pari a 5,9 milioni di euro (circa il 3% del fatturato). Il successo dell’azienda è nei numeri: in nove anni il fatturato è decollato da 64,3 milioni di euro (nel 2009) a 197 milioni di euro (al 31 marzo 2018), con un incremento di oltre il 200% soprattutto all’estero, dove Alcantara realizza il 90% del fatturato. Ha una accentuata penetrazione non solo in Europa, ma anche in Cina, Corea, Stati Uniti e Giappone, dove il valore del Made In Italy è estremamente apprezzato. L’azienda stima di chiudere il 2019 con un giro d’affari di oltre 200 milioni di euro e un EBITDA di oltre 60 milioni.

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