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Alcantara "veste" Turandot

Un progetto per far incontrare il mondo della lirica con quello dell'arte contemporanea 


21/01/2019

Alcantara, ambasciatore dell’eccellenza italiana nel mondo, sale sul palco del Teatro Massimo di Palermo con la prestigiosa opera La Turandot di Giacomo Puccini per la regia di Fabio Cherstich. 
Il progetto nasce dalla volontà di far incontrare il linguaggio tradizionale dell’opera con le più attuali espressioni dell’arte contemporanea. Ad AES+F, che negli ultimi anni hanno indagato l’intersezione di fotografia e tecnologie digitali, è affidata la parte visiva dello spettacolo: video, scene e costumi. Un complesso di tableaux e composizioni sceniche in cui immagini e azioni reali coesistono e interagiscono in una forma che rispetti e amplifichi le atmosfere musicali di Puccini. 
«Originariamente scritta in Persia, con ambientazione russa, poi re-immaginata da Gozzi in Italia per svolgersi in Cina – dice Fabio Cherstich - Turandot è una favola “globalizzata” ante litteram, in cui etnie e nazionalità perdono di significato nella raffigurazione di un mondo fantasioso e astrattamente lontano. Oggi, che Cina e Russia sono a un volo o un tweet di distanza, questo mondo lontano è il futuro della società globale. La nostra Turandot quindi è ambientata nel terzo millennio. Nessuno poteva essere più adatto a visualizzare questo futuro degli AES+F, che nelle loro video-installazioni creano un mondo ibrido e multiforme, caratterizzato da uno sguardo sulla contemporaneità e una visione sul futuro che rispetta e reinventa forme e motivi antichi, ispirati alla tradizione pittorica e scultorea della storia dell’arte». 
In questo contesto eccentrico e anticonformista Alcantara raggiunge la sua massima espressione interpretando lo stile moderno nei costumi dell’opera. 
Dai colori fluo e a contrasto gli abiti sono stati realizzati dalle sapienti mani della sartoria del Teatro Massimo che ne ha curato ogni dettaglio e rifinitura. In qualità di materiale del futuro che coniuga tecnologia ed artigianalità, Alcantara diventa il fil en rouge perfetto tra tradizione e innovazione. 
Un ambito, quello del mondo dell’arte, in cui Alcantara si contraddistingue ormai da anni collaborando con artisti e designer così come con istituzioni museali di livello internazionale. 
«Siamo molto compiaciuti di essere partner del Teatro Massimo per questa edizione de La Turandot, con la regia di Fabio Cherstich – dice Andrea Boragno, Presidente e CEO di Alcantara –. Una straordinaria occasione per Alcantara di celebrare la versatilità di questo materiale, capace di coniugare tradizione e innovazione all’insegna del valore del Made in Italy. La relazione che da sempre Alcantara coltiva con il mondo dell'arte e della creatività in genere, emerge ancor di più in un’Opera come questa, dal carattere innovativo e contemporaneo».

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