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Amazon cresce ancora con due centri in Piemonte e in Emilia. Previste 500 nuove assunzioni


01/03/2021

Non si arresta, anche in Italia, la crescita di Amazon, il colosso delle vendite online che, se da un lato viene incontro alle esigenze della gente praticando prezzi concorrenziali, dall’altro sta mettendo in ginocchio una infinità di piccoli negozi. Si tratta dei due risvolti di una stessa medaglia: discutibile o meno che sia il giudizio lo lasciamo ai cittadini italiani. 
Di fatto Amazon si sta espandendo anche nel nostro Paese con un nuovo centro di distribuzione e uno di dispacciamento. Un’operazione volta sia a rendere più efficiente il lavoro che i tempi di consegna. 
I due nuovi centri di logistica - in fase di realizzazione ad Agognate, in provincia di Novara, e a Spilamberto, in provincia di Modena, a fronte di una spesa complessiva di 230 milioni di euro (che porta così a una quota di oltre sei miliardi gli investimenti complessivi di Amazon nel made in Italy) - dovrebbero diventare operativi nel corso del prossimo autunno. 
Entrambi questi stabilimenti saranno dotati degli ormai collaudati sistemi di automazione che si traducono, da un lato, nella riduzione delle tempistiche di consegna, e, dall’altro, nell’ottimizzazione dei costi. Più in particolare quello piemontese si proporrà come un centro di distribuzione, mentre quello emiliano come uno di smistamento. 
Nel primo sito sono previste, una volta entrato a regime, 300 assunzioni con il compito di prendersi in carico, impacchettare e spedire gli ordini ai clienti; il secondo darà lavoro a 200 persone, sempre secondo il piano triennale di assunzioni, con il compito di smistare e preparare i pacchi provenienti dai centri di distribuzione. La filiera di Amazon, infatti, prevede strutture diverse con compiti diversi al fine di ottimizzare le operazioni e, di riflesso, i tempi di consegna. 
“Nei centri di distribuzione - viene spiegato in una nota - arriva la merce ordinata dall’utente e spedita ad Amazon dal produttore. La merce che arriva in questi centri viene selezionata dai robot e inviata ai nastri, fino all’operatore in carne ed ossa che procede a selezionare ed etichettare tutti i pacchi da inviare ad un centro di smistamento. Arrivato al centro di smistamento il pacco viene poi instradato in base alla destinazione finale e alla velocità di consegna”. 
Ricordiamo infine che Amazon - presente in Italia dal 2010 - dà lavoro 8.500 persone a fronte di 15 siti operativi tra centri distribuzione, centri di smistamento, il quartier generale di Milano, il centro ricerche di Torino e il servizio clienti di Cagliari.

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