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Anche i ricchi... piangono: la scure sta per abbattersi sulle pensioni d'oro

La sforbiciata riguarderà i trattamenti calcolati sia con il sistema retributivo che con quello misto


27/05/2019

di Artemisia


Anche i ricchi piangono. Doppiata la boa delle elezioni europee dovranno mettere mano al portafogli. La scure questa volte va a colpire i pensionati d’oro, ovvero coloro che percepiscono assegni oltre i 100mila euro l’anno. La misura fortemente voluta dai 5Stelle diventa così operativa. 
In base alla legge di bilancio, per i trattamento tre volte superiori al minimo (1.522 euro al mese), ci sarà un taglio, a partire da giugno, proporzionale a quanto percepito. Si va dal 15% per le pensioni tra 100mila e 130mila euro fino al 40% per la quota eccedente i 500 mila euro. La sforbiciata interessa solo i trattamenti calcolati con il sistema retributivo e misto mentre quelle con il sisma contributivo sono salve. Saranno risparmiate anche le pensioni di invalidità e quelle riconosciute a vittime del dovere. 
Il governo lo ha definito “un prelievo di solidarietà” dal quale ci si attendono 415 milioni. Il taglio sarà effettuato anche nei prossimi cinque anni. 
A giugno scatta anche il conguaglio come indicato in un messaggio dell’Inps sul suo sito. “Nel mese di giugno viene recuperata a differenza relativa al periodo gennaio-marzo 2019” si legge. 
La combinazione di queste due operazioni è considerata di sindacati “una beffa”. Secondo lo Spi-Cgil “il governo in questo modo si riprende i soldi che i pensionati avevano ricevuto in più di rivalutazione nei mesi di gennaio, febbraio e marzo per un totale di 100 milioni di euro. Ovviamente il tutto avverrà dopo le elezioni europee. Alla faccia del cambiamento”. 
I sindacati hanno indetto una manifestazione di protesta per il primo di giugno. “I pensionati saranno a migliaia all’appuntamento in piazza San Giovanni a Roma per denunciare questo ennesimo danno nei loro confronti”.

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