Share |

Andrea Orlando spinge per mettere il... turbo ai quattrini degli ammortizzatori sociali

Sforbiciando in primis il farraginoso meccanismo legato al pagamento della Cassa integrazione


01/03/2021

di Artemisia


La priorità è accelerare le procedure per l’attivazione degli ammortizzatori sociali. Questo anno di pandemia ha dimostrato come sia farraginoso il meccanismo per ottenere i pagamento della cassa integrazione. Il neo ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha sul tavolo, come priorità la semplificazione degli invii di dati all'Inps in modo da accelerare la Cig. Troppi lavoratori sono rimasti indietro con la riscossione di questo ammortizzatore sociale al punto che tante imprese sono intervenute anticipando gli importi. 
Il prossimo decreto "Sostegno" (ex Ristori) si occuperà della riforma complessiva degli ammortizzatori sociali con la richiesta di rendere meno penalizzante la Naspi e di rilanciare le politiche attive al fianco del sostegno al reddito. 
Di questi temi Orlando ha discusso con i sindacati in videoconferenza, sottolineando che “il primo punto della road map è quello sulla semplificazione delle procedure. A stretto giro si procederà su tutti gli altri punti”. 
Per rendere più veloci le procedure, la Cig dovrebbe svincolarsi dagli ormai famigerati modelli Sr41, che contengono i dati per il pagamento dei singoli lavoratori, ed essere ricondotta a quello consolidato delle comunicazioni Uniemens. 
L’automazione dei processi di trasmissione dei dati di pagamento della cassa integrazione dovrebbe ridurre ulteriormente i tempi. Inoltre nel documento presentato da Orlando si prevede una modifica dell'applicativo CIP in modo da consentire ai lavoratori di consultare in totale trasparenza lo stato di progressione della domanda a essi relativa. 
Un altro tema è quello della razionalizzazione degli strumenti di supporto al reddito in costanza di rapporto di lavoro: attualmente ci sono le casse e i fondi di solidarietà per le imprese con oltre cinque dipendenti, basati su un meccanismo assicurativo. L'obiettivo è raggiungere anche i lavoratori delle piccole e piccolissime imprese senza aumentare troppo il costo del lavoro. L'eventuale contributo dovrebbe quindi essere molto diverso a seconda delle situazioni. 
Orlando ha detto che vuole "porre le basi per realizzare un sistema di protezione sociale universale”. 
Modifiche in vista anche per la Naspi, l'indennità di disoccupazione. I sindacati chiedono di eliminare o ridurre il decalage (ora è previsto dal quarto mese) e di aumentare la durata del sussidio per quelli che non hanno molti contributi. Al momento l'indennità è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive negli ultimi quattro anni, fino a un massimo quindi di 24 mesi. 
Fondamentali sono le politiche attive del lavoro da affiancare alla riforma degli ammortizzatori sociali. Una delibera dell'Anpal si occuperà del rilancio dell'assegno di ricollocazione. Eppure i risultati di questa misura che prevede una dote tra 250 e 5.000 euro da consegnare alla struttura pubblica o privata che è riuscita a collocare il lavoratore, finora sono stati scadenti e dovrà quindi essere ripensata.

(riproduzione riservata)