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Approvato dal Gruppo Hera il Piano industriale al 2022

Focus su investimenti e innovazione per garantire un ruolo di primo piano nell’evoluzione dei servizi, migliorare la rigenerazione e affrontare come si conviene le sfide del settore. A sua volta la solidità patrimoniale e finanziaria alimenterà lo sviluppo per linee esterne


10/01/2019

Il Consiglio di amministrazione del Gruppo Hera, dopo aver esaminato il preconsuntivo 2018, che consolida un margine operativo lordo a fine anno di 1,02 miliardi di euro, in crescita del 3,6% rispetto ai 984,6 milioni al 31 dicembre 2017, ha approvato il Piano industriale al 2022. Piano che riflette un forte impegno a un ulteriore sviluppo del Gruppo nonostante uno scenario caratterizzato da una complessità crescente. 
Lo scenario macro-economico, pur presentandosi meno favorevole (con tassi d’interesse in ripresa e una congiuntura economica prospettica meno positiva rispetto all’anno passato), non dovrebbe tuttavia influenzare significativamente le prospettive del Gruppo, grazie alla composizione del portafoglio servizi, all’evoluzione dei modelli di business attuata negli ultimi anni e alla elevata componente di attività regolate. 
Non a caso i prossimi anni saranno densi di appuntamenti importanti, a partire dal processo già avviato delle gare nella distribuzione del gas, da cui si prevede deriverà un’importante razionalizzazione del numero degli operatori. Anche nel settore della raccolta dei rifiuti è atteso, nel quinquennio, l’avvio delle gare per le concessioni del servizio, già scadute o in scadenza. 
Sono altresì previsti cambiamenti normativi per i segmenti di clientela dei servizi energetici tutelati, atti a promuovere un ulteriore aumento del valore aggiunto dei servizi offerti e una maggiore competizione nel mercato. A questo si aggiunge il proseguimento del percorso di consolidamento dei settori multiutility, della vendita di energia e dei servizi di trattamento dei rifiuti, che sono ancora oggi tra i più frammentati in Europa. 
Investimenti per oltre 3,1 miliardi di euro - A fronte delle opportunità offerte dallo scenario, il nuovo Piano al 2022 prevede investimenti per oltre 3,1 miliardi di euro, in aumento di circa 260 milioni rispetto al precedente documento strategico. Tali investimenti saranno per tre quarti concentrati nelle attività regolate: circa il 70% continuerà a essere assorbito dalla filiera reti e circa il 6% nella attività di raccolta dei rifiuti urbani. 
Saranno inoltre messi in campo importanti interventi di ammodernamento e sviluppo delle infrastrutture, a conferma dell’impegno del Gruppo a investire sui territori di riferimento per fornire servizi sempre più innovativi, resilienti e di qualità, e sono confermati gli investimenti destinati alle gare per la distribuzione gas per confermare le principali concessioni attualmente gestite. Complessivamente, considerando l’espansione dell’impiantistica, le gare gas e le M&A, circa 1,1 miliardi di investimenti dei prossimi cinque anni saranno destinati a supportare lo sviluppo delle attività. 
Un piano di investimenti sostenibile anche dal punto di vista finanziario, grazie ad una crescente generazione di cassa, utile a coprire gli investimenti e il pagamento dei dividendi. Il rapporto tra debiti finanziari netti e MOL è previsto a 2,9x al 2022, in linea con l’uscita del precedente Piano. Al netto dell’effetto delle gare, l’equilibrio finanziario rimane in linea con quello attuale garantendo un ampio spazio di manovra per poter cogliere eventuali ulteriori opportunità di crescita non inserite a Piano, senza compromettere la solidità finanziaria del Gruppo. 
Una strategia mirata - La strategia del Gruppo si focalizza su Ecosistema, Circolarità e Tecnologia, attraverso l’attivazione degli ormai consolidati cardini dell’efficienza, eccellenza, crescita, innovazione, agilità e con la declinazione di progettualità coerenti che garantiscono la piena realizzazione del Piano industriale. Da sempre attento alla dimensione della sostenibilità, Hera ha individuato linee di sviluppo orientate al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda Onu applicabili alle attività della multiutility (per almeno 10 dei 17 obiettivi indicati): quasi 3/4 della crescita quinquennale prevista a Piano sarà sostenuta dai progetti messi in campo per rispondere a questa “call to action”, portando così la quota di margine operativo lordo a valore condiviso a superare nel 2022 quota 470 milioni di euro (40% del MOL complessivo). 
Obiettivi di Mol in crescita - A fronte degli investimenti messi in campo per il prossimo quinquennio, si prevede un margine operativo lordo al 2022 di 1.185 milioni di euro, in aumento di oltre 200 milioni rispetto ai 984,6 milioni consuntivati a fine 2017 e con un incremento medio annuo di circa 40 milioni in arco Piano,  cui contribuiranno tutte le filiere (reti, ambiente, energia e altri servizi quali telecomunicazioni e illuminazione pubblica), con il consueto bilanciamento tra marginalità da attività regolate e da libero mercato, nonché tra crescita interna e per linee esterne. 
Valore per gli azionisti in crescita - Il Piano conferma l’attenzione alla creazione di valore e alla trasparenza della politica dei dividendi, sempre più sfidante rispetto al passato e alle previsioni del precedente Piano industriale. Il dividendo di competenza, già salito a 9,5 centesimi per azione nel 2017, aumenterà infatti a 10 centesimi per azione nel 2018 e 2019, a 10,5 nel 2020 e 2021 e a 11 nel 2022 (+16% rispetto all’ultimo pagamento del dividendo); con un incremento di 0,5 centesimi ogni 2 anni. 
Reti: efficienza e resilienza per affrontare i cambiamenti - La maggior parte della crescita in arco Piano è attesa dall’area reti: il Mol riconducibile ai servizi di distribuzione elettrica e gas, ciclo idrico e teleriscaldamento passerà dai 424 milioni di euro del 2017 ai 581 milioni del 2022, contribuendo così a circa la metà della marginalità complessiva del Gruppo. Numerose le iniziative messe in campo per rendere le reti sempre più “smart”, aumentandone efficienza, circolarità e resilienza anche per affrontare al meglio le crescenti sfide climatiche e ambientali.Tra i progetti rientra l’installazione massiva di contatori “intelligenti” in quanto fattori abilitanti l’evoluzione verso le smart city. 
Le soluzioni “sostenibili” del settore energia - La marginalità della filiera energia al 2022 si attesterà a 268 milioni, in lieve crescita rispetto all’obiettivo del precedente documento strategico. L’obiettivo sfidante è quello di superare a fine Piano i 3 milioni di clienti energy e confermarsi tra i leader del settore con una base clienti sempre più consistente e fidelizzata, grazie alla positiva customer experience e alle nuove soluzioni orientate al risparmio e al rispetto dell’ambiente. 
Oltre allo sviluppo organico della base clienti e alle ulteriori ipotesi di sviluppo della presenza territoriale lungo la direttrice Adriatica, il Gruppo può partire da un risultato eccellente che lo ha visto riconfermare negli ultimi mesi il proprio ruolo da protagonista nell’ambito dei servizi di ultima istanza dei mercati dell’energia. Un’importante opportunità di rafforzamento della base clienti è rappresentata dal superamento del mercato di tutela, da cui la multiutility stima di acquisire almeno 500.000 clienti.

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