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Aumentano le tasse per autonomi e piccole imprese: lo sostiene una indagine della Cgia di Mestre


26/08/2019

Secondo l’ufficio studi della Cgia di Mestre, associazione che rappresenta le imprese artigiane e le Pmi del Veneto, le piccole imprese (quelle che dovevano beneficiare degli sconti fiscali varati dal governo Conte) continuano a pagare più tasse delle grandi società. Un dato a prima vista sorprendente in un Paese come il nostro sorretto da centinaia di migliaia di piccole realtà, spesso composte da un solo nucleo familiare. 
La bizzarra curiosità, se così la si può battezzare, risulta da una indagine relativa al 2018, che ha visto i lavoratori autonomi e le piccole imprese venete versare al fisco 42,3 miliardi di euro, pari al 53% degli oltre 80 miliardi di imposte versate da tutto il sistema produttivo. Tutte le altre realtà, ovvero medie e grandi imprese, hanno invece “pagato” soltanto 37,9 miliardi, ovvero il 47% del totale. Come dire che i “piccoli” hanno versato 4,4 miliardi di tasse in più rispetto a tutti gli altri. Un dato che, viene da pensare, può risultare allargato all’intero Paese. 
“Come dimostrano i dati di questa elaborazione - ha affermato il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo - l’apporto fiscale delle medie e grandi imprese è stato molto inferiore alle attese. Tale risultato è ascrivibile sia al loro esiguo numero sia all’elevata possibilità che queste realtà produttive hanno di eludere il fisco. Come ha segnalato recentemente il Fondo monetario internazionale, il mancato pagamento delle imposte da parte delle grandi multinazionali del web, ad esempio, sottrae ogni anno all’erario italiano circa 20 miliardi di euro”.

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