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Banca d'Italia: a gennaio i prestiti ai privati sono lievitati del 2,7% e quelli alle imprese dell'1,9


12/03/2018

Il credito prosegue spedito il processo di normalizzazione. A gennaio, secondo “Banche e moneta serie nazionali”, la pubblicazione della Banca d’Italia dedicata al mercato del credito, i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti del 2,7 per cento su base annua (1,8 per cento in dicembre). A loro volta i prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,8 per cento (come nel mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati dell’1,9 per cento (0,2 per cento in dicembre). E ancora: i depositi del settore privato sono aumentati del 5,6 per cento su base annua (4,4 per cento in dicembre); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 16,7 per cento (-16,1 per cento nel mese precedente); le sofferenze sono calate del 9,3 per cento su base annua (erano diminuite del 10,3 per cento nel mese precedente). 
I tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati invece pari al 2,27 per cento (come nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,45 per cento. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari all’1,45 per cento (1,50 in dicembre); quelli sui nuovi prestiti di importo fino a un milione di euro sono stati pari all’1,90 per cento, quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a questa soglia all’1,12 per cento. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati dello 0,38 per cento.

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