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Basilica della Ghiara a Reggio Emilia: un tesoro che nasce da un miracolo

Ha quattro secoli ma non li dimostra. E nel 2019 sarà celebrato l'anniversario della traslazione dell'immagine sacra della Vergine


10/09/2018

La Basilica della Ghiara a Reggio Emilia sarà protagonista di un importante evento religioso, storico e artistico. Il prossimo anno pastorale si terrà, infatti, la ricorrenza del IV Centenario della traslazione della Vergine in adorazione dei Bambino, un capolavoro del Seicento emiliano di Giovanni de' Bianchi, detto il Bertone, su disegno del grande maestro del Manierismo Lelio Orsi. L’opera venne trasportata dal muro esterno del convento dei padri Servi di Maria all'interno della Basilica della Ghiara. Una cerimonia di consacrazione del luogo di culto ricorderà la prima Messa nel Santuario, che si svolse il 12 maggio 1619. 
Una ricorrenza, quindi, che dura da secoli e che il Comitato scientifico per le Celebrazioni ha voluto valorizzare affiancando, alle solenni cerimonie religiose, importanti manifestazioni culturali che si svolgeranno in quattro appuntamenti: 27-29 aprile, 11-12 maggio, 7-8 settembre, 7-8 dicembre, gestiti dal Comitato, e altri importanti manifestazioni gestite dai Soci promotori. Durante il periodo delle celebrazioni, verrà proclamato un Periodo Giubilare di Indulgenza. 
Il programma si propone di far conoscere il patrimonio artistico e culturale della Basilica, che diventa un volano di promozione turistica del territorio reggiano ed emiliano. Le Celebrazioni offrono anche l’occasione per avviare un importante progetto di manutenzione soprattutto nella parte del rinnovamento dell’impianto illuminotecnico, attraverso l’impiego di tecnologie multimediali. Questo consentirà la migliore fruizione possibile del ricco patrimonio che la Basilica racchiude e un notevole risparmio energetico attraverso l’uso dei LED. 
All’interno vi sono importanti affreschi e opere fra gli altri, di Guercino, Ludovico Carracci, Carlo Bononi, Alessandro Tiarini, Lionello Spada, Luca Ferrari da Reggio, Orazio Talami. 
La posa della prima pietra del Santuario avvenne il 06 giugno 1597 su progetto del ferrarese Alessandro Balbi, allievo di Biagio Rossetti, con interventi successivi di Francesco Pacchioni. Il 12 maggio 1619 venne consacrato alla città di Reggio Emilia. La Basilica nasce per ospitare l’immagine della Madonna della Ghiara a seguito del primo miracolo, avvenuto il 29 aprile 1596, quando il giovane quindicenne reggiano Marchino, orfano e sordomuto dalla nascita, recuperò parola e udito mentre pregava dinnanzi ai volti della Vergine e del Bambino. 
Il programma delle celebrazioni comprende diversi eventi:

  • Mostra dei paramenti liturgici – La mostra, che si svolgerà nella primavera del 2019, riguarda il grande patrimonio di paramenti sacri dei secoli XVII-XIX custoditi nella sacrestia della Basilica e che per l’occasione del IV Centenario della Traslazione, verranno restaurati dalla Fabbriceria Laica della Ghiara.
  • Mostra delle Pale d’Altare – La mostra, che si svolgerà nell’autunno 2019, traccia le linee guida principali della diffusione del culto della Madonna della Ghiara e prende in esame dieci pale d’altare, di valore esemplare, che visualizzano nelle diverse forme l’iconografia della Beata Vergine della Ghiara; dipinti eseguiti tra gli ultimi anni del Cinquecento e la prima metà del Seicento.
  • Video-documentario – Illustrerà la storia della Basilica e il ricco patrimonio artistico. A fare da anfitrione tra le bellezze della Basilica è un esperto d’eccezione: il dottor Angelo Mazza. Verrà utilizzato per le visite della Basilica.
  • Corso della Scuola Teologica Diocesana – In preparazione all’Evento centenario, i docenti dello Studio Teologico Diocesano e dell’Ordine dei Servi di Maria terranno un corso per approfondire il ruolo di Maria e del suo rapporto con Cristo, mediatore tra Dio e gli uomini.
  • Vespro e Concerto – Nell’ambito della rassegna Soli Deo Gloria. Organi, Suoni, Voci della Città 2019, verrà eseguito il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi, uno dei capolavori della storia della musica, che vide la luce nel 1610, anno in cui l’autore diede alle stampe l’opera dedicandola a papa Paolo V. Fra i cantati vi sarà Monica Piccini, grande soprano reggiano che ha eseguito il capolavoro di Monteverdi in tutto il mondo diretta da personalità del calibro di Jordi Savall, Rinaldo Alessandrini e tanti altri. Nell’ambito della stessa rassegna si svolgerà anche il concerto Salmi e mottetti con brani polifonici di Aurelio Signoretti, illustre compositore, trombonista e cantore reggiano (Reggio Emilia, 25 aprile 1567 - ivi, prima del 2 novembre 1635).

Il Comitato per le Celebrazioni è composto da: Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla; Comune e Provincia di Reggio Emilia; Unindustria; Fondazione Manodori; Fabbriceria Laica del tempio; Comunità dei Servi di Maria; e dal Dottor Stefano Landi.

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