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Belzebù oggi ha un nuovo volto e una nuova carta di identità: quelli di Matteo Salvini

La Chiesa continua a sparare sul ministro degli Interni e lo fa crescere nei sondaggi


03/12/2018

di Sandro Vacchi


Ci voleva la benedizione apostolica di Santa Romana Chiesa per celebrare il funerale della sedicente sinistra italiana, sbriciolata per masochismo palese ed autoeliminazione manifesta come la sua conclamata incapacità a combinare qualcosa. E ci voleva la decisione di schierarsi apertamente con gli sconfitti, gli scaricati dagli italiani, i rancorosi, gli invidiosi, per capire che lo Spirito Santo non illumina più le decisioni degli altissimi prelati, sempre che l'abbia mai fatto. Buone notizie per atei, agnostici e anticlericali, dunque, dal Vaticano e dintorni: il cattolicesimo si sta uccidendo dopo due millenni di potere, il comunismo almeno ci ha messo soltanto un secolo. 
Da tempo papa Bergoglio, i vescovi della Cei e gli organi di informazione cattolici sparano a zero contro il diavolo. Attenzione, lo hanno sempre fatto, mobilitando anche tanto di esorcisti, ma oggi Belzebù ha un volto e una carta di identità, quelli del ministro dell'Interno Matteo Salvini, definito apertamente Satana dalle gerarchie ecclesiastiche ormai prone di fronte all'Islam trionfante. 
Non si tratta di una guerra, però, in quanto Salvini nemmeno replica, al contrario di quanto fa di solito sui “social” con i vari Saviano, Boldrini e Travaglio. No, si tratta di un tiro al bersaglio a senso unico contro il “cattivo” per antonomasia, l'uomo che raccoglie le maggiori preferenze dei credenti in Italia mentre, chissà perché, le chiese e le parrocchie si svuotano, le vocazioni precipitano come il Prodotto interno lordo e la sola cosa che aumenta Oltre Tevere, come in Italia il debito pubblico, è il marciume dei preti pedofili. 
La CEI (Conferenza Episcopale Italiana), vale a dire il consesso dei vescovi tricolori, ha equiparato l'aborto, definito piaga e crimine (detto dai vescovi ci sta, anche se la “piaga” è normata da una legge di uno Stato sovrano) alle conseguenze del decreto sicurezza sui migranti più o meno legittimi, designati dai prelati “donne, uomini e bambini la cui vita è bisognosa di trovare rifugio in terra sicura.” 
Si opporrebbero invece a questa più che legittima aspirazione “i tentativi crescenti di respingere profughi e migranti verso luoghi dove li aspettano persecuzioni e violenze.” 
Tradotto: Satana-Salvini col suo decreto sicurezza caccia dall'Italia dei poveracci li manda a soffrire e perfino morire all'inferno, che però, stranamente, non è governato dallo stesso Satana, ma da dittatori sanguinari, satrapi e infami capitribù mediorientali tutti, ma proprio tutti, sinceramente fedeli ad Allah e al suo profeta Maometto. “La vera ecologia custodisce la vita sin dai primi istanti. Custodire la vita umana dal concepimento al suo naturale termine”, sunteggia la CEI. 
Allora, prendo un bel respiro e comincio. 
Gli esimi prelati non avevano nulla da dire quando l'europarlamentare Emma Bonino praticava migliaia di aborti clandestini usando pompe da bicicletta, e se ne vantava pure? Paragonano l'aborto ai respingimenti di gente che si trova spesso in Italia a incassare quattrini, a rapinare, stuprare e casomai fare a pezzi delle ragazzette sfasate? Quanti di questi profughi del mare ospita e assiste il Vaticano, che ha una banca e un immenso patrimonio immobiliare? O forse in San Pietro hanno i nervi a fior di pelle perché Satana vuole fargli pagare l'Imu? 
L'attacco ai respingimenti, poi, non sa di appoggio alle élite mercantiliste e finanziarie che hanno programmato l'invasione dell'Occidente? Non sarà – eminenze, scusate per il sospetto, ma il cattolicissimo Giulio Andreotti diceva che a pensar male ci si prende – non sarà, insomma, che se vi venissero meno tunisini, libici, iracheni, senegalesi, nigeriani e compagnia cantante perdereste sovvenzioni, soldi dell'8 per mille, agevolazioni, posti di lavoro, insomma quattrini? Non esiste forse un mondo parallelo di organizzazioni non governative (perché poi devono essere non governative?) più o meno limpide che assomigliano, loro malgrado, a certe cooperative laiche di assistenza e sostegno a poveri cristi per un business più remunerativo dello spaccio di droga, secondo le parole del maggior esperto del settore, il dottor Salvatore Buzzi? Quando il Partito Disintegrato (PD) stava per approvare il riconoscimento delle unioni civili e fra persone dello stesso sesso, santa madre Chiesa ha fatto qualcosa, oltre che radunare quattro vecchiette a recitare il rosario? Quando i cattolici tradizionalisti del Family Day protestavano contro il disegno di legge Cirinnà, i vescovi erano forse al loro fianco a pregare? 
A me personalmente queste mie stesse domande importano fino a un certo punto. Non sono credente, e la presa di posizione dei vescovi mi fa impugnare la penna unicamente per sottolinearne l'ipocrisia, niente affatto diversa da quella dei comunisti, che erano mangiapreti, per l'amore libero, ma inorridivano per la tresca fra Togliatti e la sora Nilde, ospitati in uno scannatoio all'ultimo piano delle Botteghe Oscure. 
La discesa in campo della CEI è esclusivamente politica e antisovranista, nella pretesa che la sovranità, soprattutto in Italia, non debba appartenere al popolo, ma a chi gli sta sopra: la Chiesa cattolica da duemila anni, l'Unione europea da alcuni decenni. La prima inciampa su pedofilia prelatizia e ideologia veterocomunista fuori tempo massimo rappresentata al più alto livello dal papa amante di crocifissi falce-martello; la seconda attende tremando la sentenza delle urne del prossimo 26 maggio, quando Juncker e i suoi impiegati miliardari e dozzine di eurodeputati rottamati dalla storia saranno rimandati a casa a calci nelle natiche. 
I porporati o sono ignoranti, o sono suonati o sono ipocriti. 
Spacciano l'Unione Europea, che nemmeno ha riconosciuto le origini giudaico-cristiane del continente, come una garanzia di pace. Ah sì? 
A me sembra che l'Italia sia intervenuta in Libia agli ordini dei francesi per garantire commesse a Sarkozy. E che una ventina di anni orsono un primo ministro comunista, Massimo D'Alema, sia stato il primo italiano a bombardare una nazione straniera dai tempi di Mascellone Mussolini. Belle azioni di pace! E vogliamo parlare della “ricchezza” che ha procurato a tutti noi l'Unione di Bruxelles con euro incorporato? Faccio prima a elencare un centinaio di libri e una mezza dozzina di premi Nobel dell'economia per contestare la tesi del miracolo (economico) sostenuta dai vescovi. 
Eppure i porporati trovano improbabili, se non incredibili, alleati, a cominciare dalla signora degli aborti Emma Bonino, prontissima ad accusare di razzismo il governo gialloverde, o meglio la parte verde che farebbe la guerra ai migranti. Stanno parlando degli zombi, come Roberto Saviano, ad esempio, il quale arriva a sostenere che Salvini dovrebbe chiedere scusa a Fredy Pacini, il gommista che ha sparato a un ladro, uccidendolo. Cosa ha combinato Satana? Sarebbe responsabile della latitanza dello Stato. Ma guarda! E dov'era lo Stato di Monti, Renzi e Gentiloni quando il gommista subiva la prima rapina? E dov'era quando tre poveri migranti - in fuga dalla guerra, vero? - facevano a pezzi Pamela e la infilavano in due borse? 
Continui pure la Chiesa a parlare come la Bonino e il PD a mobilitare gli eroici partigiani dell'Anpi, vale a dire dei fantasmi, per contrastare un governo che sta asfaltando gran parte delle balle buoniste che ci hanno propinato per anni. Continui, nella certezza di perdere altri fedeli così come i piddini perdono elettori. 
L'esecutivo fa pena, è assolutamente vero, ma non più pena di quelli che si sono succeduti dal 2011, mai eletti dagli italiani. Il PIL è calato dello 0,1 per cento nel terzo trimestre; per il nuovo anno alle porte le aziende si aspettano tasse per sei miliardi in più; le pensioni traballano a causa di un Inps più orientato all'assistenza (non solo degli italiani) che alla previdenza (degli italiani che hanno pagato miliardi di contributi). 
Si scopre in sovrappiù che il padre di Luigi Di Maio faceva lavorare gli operai in nero, e che avrebbe uno scoperto di 176 mila euro con il Fisco. Ma di papà Renzi ci siamo scordati? Di quello di Maria Elena Boschi non si sono certo dimenticati i correntisti di Banca Etruria. 
Ed eccoci alla panzana del reddito di cittadinanza, che proprio per essere una panzana è una bella notizia che non vada in porto. I 780 euro mensili a testa per comprarsi voti, tanto strombazzati da Giggino Di Maio? Ma ci faccia il piacere! Il vero capo del governo, e una botta di conti di un ragioniere qualsiasi, hanno mandato davanti alla porta della soffitta l'elemosina in stile Achille Lauro: sembra che al massimo toccheranno non più di cinquecento euro a famiglia, in attesa che qualcuno dei componenti trovi o accetti un posto di lavoro entro un periodo predeterminato. 
Nella mia semplicità romagnola mi permetto un suggerimento. Caro disoccupato, prevalentemente meridionale, io Stato ti do un po' di soldi per tot mesi finché ti puoi mettere a lavorare. Da quel momento, però, non essendo più tu un disoccupato, me li restituisci un tanto al mese senza interessi. Questa non sarebbe beneficenza pelosa, o elemosina, ma sostegno del lavoro pulito e legale. Sempre che i vescovi non abbiano da ridire. Io però sono in buona fede. 
Assolvetemi.

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