Share |

Bibbia, sogni ed economia. Tante le novità natalizie de "Il Mulino"


04/12/2017

di S. V.


Belle novità natalizie della casa editrice Il Mulino, il catalogo della quale si può consultare su www.mulino.it
Scegliamo fior da fiore, cominciando da due splendidi volumi-strenna, da qualche anno tradizionali della casa editrice bolognese. Piero Stefani, insegnante alla facoltà teologica di Milano, propone “Il grande racconto della Bibbia”, seicento pagine con un ricchissimo apparato iconografico a illustrare il libro di Dio. 
Maurizio Bettini, docente di filologia classica a Siena, è autore del “Viaggio nella terra dei sogni”. Anche qui un ricco corredo di immagini che illustrano come i sogni sono stati visti dall’antichità a oggi. E cinquecento pagine appetitosissime su onirocrazia, Morfeo, i sogni dei greci, l’eros nei sogni. 
Restiamo nel mondo classico, con Piero Boitani e le sue “Dieci lezioni sui classici”. Iliade, Odissea, la poesia di Lucrezio e quella di Virgilio. E Tacito, Ovidio… Un ottimo modo per rivivere gli studi del liceo. 
Passando alla filosofia, segnaliamo “Postverità e altri enigmi” di Maurizio Ferraris, docente di filosofia teoretica a Torino. Se vi districate fra ontologia ed epistemologia, vi farete un’idea chiara delle attualissime fake news
“Ricchi per caso” è il titolo del volume di Paolo Di Martino e Michelangelo Vasta sull’economia italiana dall’Unità a oggi: un capitalismo, il nostro, influenzato negativamente da istituzioni inefficienti che hanno frenato lo sviluppo del Paese. 
Sempre in campo economico, “Storia della finanza internazionale” di Larry Neal. Tremila anni a volo d’angelo passando dall’invenzione italiana della finanza moderna alla nascita del capitalismo finanziario internazionale, dalla diffusione del capitalismo alla crisi del ’29, a Bretton Woods fino alla crisi dei mutui “subprime”. 
Infine un saggio di psicologia “classica”. La latinista Donatella Puliga racconta il male oscuro in “La depressione è una dea”. La melancholia da Cicerone ad Agostino, passando per Lucrezio, Orazio, Ovidio. Tertulliano: malattia moderna, la depressione, però con radici antiche.

(riproduzione riservata)