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Bufale scientifiche: dall'olio di palma alla fusione nucleare

Fra le pieghe delle più celebri “bugie” attraverso la penna attenta quanto ironica del professor Franco Casali, fisico di lungo corso nel campo della ricerca sia in Italia che all’estero


11/10/2018

di Elide Giordani


Sono così diffuse da costituire lo zoccolo duro di una cultura di supposte verità difficile da contrastare. Sono così radicate da condizionare le nostre scelte e innescare, talvolta, battaglie ideologiche tanto furibonde quanto infondate. Sono le convinzioni errate a proposito di scoperte scientifiche per le quali non è per nulla facile fare a meno della mediazione degli scienziati. 
Ed ecco che uno di loro - il professor Franco Casali, lunghissimo e prestigioso curriculum di fisico nelle grandi strutture di ricerca in Italia e all’estero, luminare che non disdegna il lato ironico delle cose - mette in fila una dozzina delle più celebri “bufale” dei nostri giorni e di quelli meno recenti in un libro dal titolo Scorie radioattive e olio di palma. Le bufale scientifiche hanno la data di scadenza? (Pendragon, pagg. 189, euro 15,00). Un saggio ovviamente impostato su curiose domande. Tipo: l’olio di palma fa male alla salute? Il clima si può prevedere con largo anticipo? Napoleone fu avvelenato? La fusione nucleare è a portata di mano? 
In quale substrato sono nate le bufale scientifiche, autoalimentandosi?  “Neppure gli scienziati sono angeli - commenta il professor Casali - e spesso appartengono a clan e associazioni che hanno interessi da salvaguardare”. Ed è così, ad esempio, che guardiamo all’olio di palma con la diffidenza che si riserva a un veleno. “Non è vero - afferma però Casali - che faccia male alla salute. Tale convinzione è il frutto di una campagna di demonizzazione da parte delle multinazionali francesi che non hanno quel prodotto nel loro paniere. Il bersaglio era la Nestlè che voleva vendere la Nutella in Francia, che è, tra l’altro, il Paese a maggior consumo di Nutella al mondo”. 
E che dire delle previsioni climatiche che fanno salti in avanti di centinaia di anni? “Si confonde il clima con il meteo. È inattendibile - dice Casali - chi preconizza la desertificazione da qui al 2100 a causa dell’aumento della temperatura. È più probabile che ciò avvenga a causa dell’abbattimento degli alberi e della loro combustione. Le previsioni sull’analisi del passato si basano sul carotaggio dei ghiacci dell’Antartide, in una stazione russa è stata estratta una carota lunga 3.300 metri, ossia 60-70 mila anni di stratificazioni, ma c’è anche chi evidenzia che le caratteristiche degli strati possono essere stati condizionati dal peso del ghiaccio o dal trascorrere del tempo”. 
Studi illuminanti sono stati fatti anche a proposito di un quesito che appassiona storici e scienziati: Napoleone fu avvelenato dall’arsenico o no? “Napoleone aveva l’ulcera - è la risposta del fisico - che si è trasformata in cancro, per questo si teneva una mano sullo stomaco, e di questo è morto. In realtà la presenza di arsenico riscontrata analizzando i suoi capelli nel corso di tutta la sua vita (come tutti i grandi regalava ciocche della sua capigliatura) dimostra solo, visto che la stessa concentrazione era in quelli del figlio e della moglie Giuseppina e di una ventina di uomini coevi, che era una forma di contaminazione ambientale tipica dell’epoca”. 
Un’altra delle convinzioni errate che Franco Casali combatte è quella che la fusione nucleare per l’energia sia già oggi disponibile: “È una tecnologia la cui messa a punto richiederà ancora un centinaio di anni di studi”. 
Per la cronaca, Franco Casali, laureato in fisica con lode all’università di Bologna è stato chiamato più volte dall’International Atomic Energy Agency, organismo delle Nazioni Unite, in qualità di esperto nel campo delle centrali nucleari. Per oltre vent’anni ha insegnato all’Università di Bologna Fisica dei Reattori Nucleari e altre materie relative alla diagnostica (Tac tridimensionale) nel settore industriale e dei Beni Culturali, con metodologie derivanti dal nucleare e aerospaziale. Oltre alle svariate pubblicazioni scientifiche (più di cento nelle migliori riviste internazionali) ha scritto libri di divulgazione. A uno di questi, Energia pulita: quale? (ed. Cappelli, 1987), è stato assegnato il IX Premio Glaxoper la divulgazione scientifica. Ricordiamo, inoltre, che nel giugno 2010 era uscito il suo libro Energia nucleare: una scelta etica e indifferibile. Ma le scorie nucleari? 
Attualmente Casali dirige il Progetto “Sistemi Diagnostici per Tomografia Tridimensionale con Raggi-X” del Centro Enrico Fermi di Roma.

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