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C'è da augurarsi che Matteo Salvini venga processato

Se questa violenza ingiustificata dovesse venire attuata, la Lega potrebbe conquistare la maggioranza assoluta. Con le relative conseguenze


28/01/2019

di Sandro Vacchi


Quarantasette morto che parla. Avrei voluto attaccare così questo articolo, e spiegherò il perché. Ho avuto però la fortuna di vedere nel frattempo la trasmissione domenicale di Fabio Fazio. Spettacolo di intrattenimento, direte. Niente affatto: una cialtronata senza limiti se non quelli della superficialità, dell'ignoranza, dell'ipocrisia, dell'accecamento ideologico. Meno male che dopo la prima mezzora di sbrodolata politicamente corretta è arrivato Lui, il Mito, il Migliore, che non è affatto Togliatti, ma Valentino Rossi, nove volte campione del mondo, che ha il solo difetto di tifare per l'Inter. 
Ma torniamo dall'altro miliardario, che al contrario di Valentino non merita neppure uno dei soldi che gli paghiamo con il canone. Premessa: giorni fa il Falso per antonomasia (falso buono, falso scandalizzato, falso tout court) si è indignato contro il Cattivo per antonomasia, alias Matteo Salvini, il primo italiano che mangia i bambini dai tempi di Massimo D'Alema. Un dilettante, però, rispetto al capo leghista che lascia non solo i bambini, ma anche le mamme, i padri, i prozii a soffrire il mal di mare, chiude i porti, detesta i neri... Salvo il fatto che è con lui l'unico parlamentare di colore. 
L'Hulk Lumbard, verde come il mostro dei fumetti, ha pensato “Ma va' a da' via al ciap!” e col solito twitter lo ha invitato a lasciar perdere e a godersi lo stipendiuccio che gli passiamo di un milione e passa di euro. 
Il Falso si è tosto vendicato: l'ho detto che non è affatto un buono. 
E lo ha fatto da vile (in questo è autentico), cioè senza contraddittorio. Lui e la comica che non fa ridere si sono collegati con il sindaco di Siracusa, città al largo della quale era ancorata la nave Sea Watch 3, quella dei 47 profughi o sedicenti tali. Il proprietario della fondazione alla quale fa capo si chiama Harald Hoppner e gestisce tre negozi a Berlino. Una donazione tira l'altra e in poco tempo il commerciante si è trovato a capo di un piccolo impero della carità, forte anche di un aereo che individua i barconi al largo. 
Francesco Italia, primo cittadino di Siracusa, già impegnato nel volontariato e negli aiuti ai profughi del Kossovo, poi candidato con la Moratti a Milano, dove dirigeva Gay Tv, nella città siciliana ha organizzato un Gay Pride e “altri eventi culturali” recita Wikipedia: certo, perché il Gay Pride è culturale come il Festival mozartiano di Salisburgo. Da giugno è sindaco della città siciliana, e il primo a complimentarsi con lui è stato lo stilista Stefano Gabbana. 
Il sindaco, salito a bordo della nave insieme a tre parlamentari, ha versato tutte le lacrime possibili nel mare di lacrime dell'isola di Ortigia. Ho dimenticato di dire di quale schieramento politico è il primo cittadino. Indovinatelo voi. Ma veniamo ai tre deputati. 
Sembra la barzelletta dell'italiano, del francese e del tedesco. 
Dunque, c'era Riccardo Magi di Più Europa, Nicola Fratoianni di Liberi e Uniti, Stefania Prestigiacomo di Forza Italia. Che cavolo c'entrava una berlusconiana, quindi teoricamente alleata politica di Salvini? 
Teoricamente, appunto. Vogliamo capirlo che il gioco più popolare d'Italia non è il calcio, ma il doppio gioco? I grillini alleati di governo della Lega non hanno forse annunciato che voteranno perché Salvini, ministro dell'Interno del loro esecutivo, sia processato? Poi tutti amici come prima... 
Consumato il primo piatto al ristorante Fazio, ecco il secondo; altra vicenda altro sindaco, quello di Castelnuovo di Porto, dove Hulk ha fatto chiudere il CARA, centro di accoglienza già protagonista di qualche scandalo e del quale si sono spesso lamentati gli stessi ospiti. «Il centro era da rivedere», ha ammesso il sindaco. E gli va dato atto di essersi preso a casa una donna sfollata: a papa Francesco devono essere fischiate le orecchie. Poi lo stesso amministratore ha lamentato la perdita dei 107 posti di lavoro della Auxilium nel Centro. E qui casca l'asino: si chiude la catena di montaggio, la fabbrica di soldi in nome dell'accoglienza e della carità pelosa verso chi dovrebbe assicurare le nostre pensioni, come recita la leggenda. 
E qui Fazio ha infilato il colpo da maestro di storia e da politologo. 
Chi non voleva sul suolo patrio “certi” stranieri? Chi li deportava dalle loro case nei campi di sterminio? Quale miglior occasione della Giornata della memoria per paragonare Hulk a Baffino? Salvini a Hitler? Il re dei falsi non si è fatto scrupolo di usare per i suoi fini le sorelle Bucci, due ex deportate ad Aushwitz, le quali hanno sofferto tutto quello che si poteva soffrire. Non l'ignoranza di Fazio, però. 
Domanda: «La vostra mamma si è tatuata prima di voi?» Si è tatuata? 
Non “è stata tatuata con un numero sull'avambraccio”! Cosa crede, il poverino, che la deportata sia andata in un centro tatuaggi a farsi disegnare una farfallina su una caviglia come una Alessia Morani qualsiasi? Ecco, questo è uno degli “intellettuali” di riferimento della sedicente sinistra italiana, insieme con Valentina Nappi, di professione pornostar. 
E poi qualcuno si domanda come fanno gli ex compagni, gli eredi del Partitone che fu, a perdere voti come i vecchi perdono i denti. All'ex premier Enrico Letta, che ovviamente presentava un libro, Faziuccio Nostro ha tentato di strappare quante più considerazioni possibili contro non il governo gialloverde, ma contro il Verde Hulk. Domanda inconsapevolmente avvelenatissima: «Il PD avrebbe potuto dialogare di più con i Cinque Stelle?». Risposta suicida del buon Richetto: «Il reddito di cittadinanza era necessario». Hulk avrà alzato le braccia al cielo come a un gol del Milan: un altro 2 per cento guadagnato nei sondaggi. 
Poi è arrivato Marco Travaglio a presentare un altro libro: e ti pareva! Libro contro Berlusconi, è ovvio. Travaglio è antipatico quanto volete, ma non vive di crassa ignoranza. L'ebetino lo sfruculiava sulla nave nei marosi davanti a Siracusa e Travaglio lo ha lasciato di sale: «La fermezza è doverosa. La Libia apre e chiude i rubinetti delle partenze a seconda dei suoi equilibri interni, e di Libie ne esistono due o tre. Per me dovremmo far sbarcare le persone a bordo della nave e costringere gli altri Paesi europei a ripartirseli. In un'Europa unita noi abbiamo lo stesso livello di responsabilità di Francia e Germania, che vergognosamente se ne infischiano. Rispetto alle organizzazioni criminali che muovono i traffici di esseri umani le nostre mafie fanno ridere...». Il fazioso Fazio ha balbettato: «Beh, proprio ridere...». Travaglio: «Sai che una di queste organizzazioni occupava tutto l'aeroporto di Tripoli, dove faceva sbarcare quindicimila persone dal Bangladesh? Le organizzazioni criminali sono alla base di tutto». 
L'Inconsapevole è diventato color vomito. E ha sbagliato il secondo rigore a porta vuota. Domandina timidina: «Ma i grillini come voteranno su Salvini?». Risposta secca di Travaglio: «Per l'autorizzazione a procedere, come hanno sempre fatto. E Salvini non vede l'ora». Avete presente uno zombie? Ecco, la faccia di Faziuccio era quella. Ha liquidato Travaglio in un lampo e se ne è andato in sidecar con Valentino Rossi. 
E arrivo al 47 morto che parla. Sono quarantasette le persone sulla nave e non mancano i cervelli bacati che pregano affinché qualcuna ci lasci le penne, per poter così chiamare l'“assassino” Salvini davanti al tribunale dei Giusti. Al tempo della nave Diciotti è successo. 
Morto che parla anche perché lo stesso ministro si è sentito rivolgere l'augurio di trapassare da una sindacalista della Cgil, ovviamente “buona” in ragione di questa militanza. Quarantasette, però, anche come la percentuale di voti che Hulk rischia di incassare alle elezioni europee del 26 maggio se la manica di incapaci, imbecilli e “intellettuali” da strapazzo che gli si para contro continuerà a pestare una cacca dietro l'altra. 
Lo dice il fesso che state leggendo, ma anche Carlo Nordio, magistrato che molti ricordano (Brigate Rosse, Tangentopoli, Mose), oggi in pensione, quindi non firmatario di appelli pro naviganti come molti suoi colleghi emiliani all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Dopo aver ricordato che la legge del mare, spesso citata a vanvera, dice che devi salvare il naufrago e portarlo nello scalo più vicino (in questo caso era in Tunisia), Nordio aggiunge: «La stessa legge non prevede che il salvataggio avvenga al largo della Libia su navi delle Ong per naufragi programmati da organizzazioni criminali. I trafficanti confezionano gommoni come i pacchi di Natale, con due o tre bambini destinati a morire per farci cadere nell'emotività. Noi li prendiamo non perché siamo buoni, ma rassegnati. La tragedia è nata con l'insensata aggressione di Sarkozy alla Libia. Churchill diceva una frase volgare ma efficace: la Francia si è fatta il bidet in casa e poi ha fatto bere l'acqua a noi». 
Il magistrato è intervenuto a un avvenimento organizzato dal “Giornale” ad Abano Terme. Dopo aver ipotizzato che in passato i governi italiani abbiano fatto accordi per tenersi tutti i naufraghi, ha aggiunto: «Il Parlamento dovrà dire entro due mesi se la linea di Salvini è giusta o no. E così si arriva alle Europee. Se viene mandato a processo, alle elezioni fa il boom di voti. Se non va a processo, invece, la sua politica sui migranti viene avallata dal Senato anche per il futuro». 
Genietti, menti raffinate, compagnucci dei miei stivali, andate a dire a Nordio che è xenofobo, razzista e fascista. Andate a dirlo a Travaglio. E ponetevi la domanda dell'uomo al bar: se gli italiani sono la schifezza che pensate, perché tutti questi poveracci che tali non sono vogliono venire da noi? Per inciso, l'uomo al bar è lo stesso che entra nella cabina elettorale, ma anche se è stato al bar non è ubriaco come voi.

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