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Caramanico Terme e le "miracolose" acque della Majella


15/10/2018

di Valentina Zirpoli


L'estate è finita, ma l’autunno con i suoi colori e i primi freddi rappresenta certamente il periodo ideale per concedersi una fuga di tutto relax alla terme.
In Abruzzo e più precisamente in provincia di Pescara, ad oltre 1.900 metri di altezza, sorge Caramanico Terme, famoso per le sue acque “miracolose” e secolari, oltre che per la ricchezza artistica del suo centro storico. 
Secondo la leggenda, sarebbe stato il nipote di Carlo Magno, il monaco Caro, a fondare nel 980 la città.

Una valle di monaci ed eremiti

Caramanico Terme si trova all’imbocco del canyon dell’Orfento e della valle del fiume Orta, nel Parco Nazionale della Maiella. La riserva naturale dell’Orfento è un’area appenninica di faggete in cui vivono il lupo, l’orso marsicano, il cervo, il capriolo e il camoscio, e non è raro vedere l’aquila reale volteggiare sul fiume, che disegna il suo corso tra salti e cascatelle.


In questi territori mistici e suggestivi, eremiti e monaci hanno trovato i luoghi ideali per la loro ascesi, fondando chiese ed eremi incastonati nella roccia della Maiella. 
Tra questi i più famosi sono i due romitori frequentati da Celestino V, il monaco eremita divenuto Papa: l’eremo di San Bartolomeo, che sorge in cima al vallone di Santo Spirito, mimetizzato nella roccia attraverso una balconata in cui sono ricavate una chiesetta rupestre e due cellette; e l’eremo-grotta di San Giovanni, di più difficile accesso, posto in un punto scenografico della valle dell’Orfento.


Eremo di San Bartolomeo


Eremo – Grotta di San Giovanni

Non lontano da questi due romitori, sempre immerso nel Parco Nazionale della Maiella, si trova l’Eremo Santo Spirito a Majella, fondato nel 1.053 e ristrutturato da Celestino V, dimora di Papa Vittore III e di altri eremiti.


Eremo Santo Spirito a Majella

Abbazia di San Tommaso in Becket  

La Chiesa di S. Tommaso in Becket possiede un notevole valore artistico ed è il più interessante tra i numerosi edifici religiosi di Caramanico. 
Essa è ubicata in prossimità di un’area nota già dal VIII secolo d.C. come "Paterno", e risale agli inizi del XIII. Al semidio Ercole, protettore delle acque benefiche, i pagani dedicarono un culto proprio là dove sorge la chiesa di San Tommaso Becket. 
Il complesso nacque per iniziativa di una comunità agostiniana, che volle dedicarla a San Tommaso Becket, arcivescovo di Canterbury assassinato nel 1170 nell’omonima cattedrale in Inghilterra. 
L’intero complesso restò agli agostiniani fino al ‘300, quando la comunità religiosa abbracciò quella celestina e nell’ ‘800 passò ai Carmelitani di Sulmona: la parte dell’edificio destinata a monastero fu invece utilizzata per abitazioni rurali, e oggi è totalmente in disuso. 
Fino agli anni ‘50 si svolgeva a San Tommaso una processione con la quale si chiedeva la benedizione delle campagne della zona. La tradizione sopravvive oggi in forma di festa patronale, che continua a svolgersi il Lunedì dell’Angelo.


Il Tempio della Salute: le Terme di Caramanico

Da Ercole, protettore pagano delle acque benefiche, all’odierno stabilimento termale tutto a Caramanico Terme si svolge sotto il segno dell’acqua “miracolosa” che scorre e purifica. 
Le Terme erano conosciute e usate già dal 1576, quando Padre Serafino Razzi scrisse di una sorgente del fiume, detta Zolfarina, che guariva malattie dei bronchi. Le Terme tuttavia furono costruite solo nel 1836; un capannone rudimentale attorno il fiume. Successivamente, nel 1901, fu inaugurato il vero e proprio complesso termale La Salute.


Fonti:

www.comunecaramanicoterme.it 
www.termedicaramanico.it 
www.majambiente.it

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