Share |

Caro Erdogan, nostro santo protettore, mandaci chi dovrebbe salvare l'Italia

Lettera aperta al “Grazioso Sultano della Sublime Porta” con l’invito a inviarci, a stretto giro di posta, alcuni milioni di laboriosi figli della Mezzaluna, che potranno lavorare al posto nostro. Almeno così auspicano i nostri saggi governanti, appoggiati dai giganti del nostrano pensiero…


14/10/2019

di Sandro Vacchi


Eccellentissima Maestà, Grazioso Sultano della Sublime Porta, Custode delle Sacre Moschee, Guida dei Fedeli e degnissimo erede di Maometto il Conquistatore di Costantinopoli, che risponde al nome di Recep Tayyip Erdogan, vergato a lettere d'oro nel cielo creato da Allah, consenta al Suo umilissimo servo di inchinarsi a Lei per esprimere un grazie sincero. “Tesekkurler!”, nel suo magnifico idioma scritto dagli angeli, da parte di tutti gli italiani miei connazionali, poveri cristi (Ops! Perdoni per la gaffe) che non sanno più a che santo (Scusi di nuovo, eminenza) votarsi per tirare avanti. Ella, invece, sta per risolvere gran parte dei nostri problemi. 
Sapendola uomo di parola, infatti, non possiamo dubitare che presto ci manderà migliaia, forse centinaia di migliaia, addirittura si parla di qualche milione, di profughi, come ha minacciato di fare alla povera, debole, tisica, malatina Unione Europea. Li mandi a noi, Divino e Probo Sultano, la preghiamo in ginocchio, affinché si avveri la profezia che da tempo ci tramandano i nostri saggi governanti, appoggiati da giganti del pensiero quali i sapienti intellettuali italiani. 
Detta profezia, della quale tutti attendiamo con ansia l'avverarsi, parla di laboriosi figli della mezzaluna destinati a lavorare in vece nostra e a pagarci le pensioni, istituto sociale dell'Occidente corrotto sul quale non mi soffermo per non annoiarla. Sappia solo, Divino e Saggio fiore dell'Anatolia, che l'aprirsi di questa miracolosa prospettiva troverebbe noi tutti entusiasti, pronti a convertirci in massa all'Islam (Se pò fa', mi creda, siamo in Italia) e a studiare da dervisci danzanti. 
Ma ci pensa, Reverendissimo? Smettere di lavorare ed essere mantenuti a vita dai suoi correligionari, bravi ragazzi desiderosi di rompersi la schiena per noi e di assicurarci con i loro contributi una vecchiaia serena. Ma che dico serena? Felice, gioconda, uno spasso. Tutti al mare a mostrar le chiappe chiare, altroché i termo spenti d'inverno e niente condizionatori d'estate, per risparmiare. E giù brodini, automobili di vent'anni e mogli di settanta. Ma quando mai! Tutti Briatore grazie a Lei, nostro Salvatore (sarà un'altra gaffe?) e alle sue pacifiche truppe d'invasione che ridaranno linfa al nostro popolo e ai nostri conti in banca. 
Chi l'ha detto? Sto sognando? Scusi, Principe degli Illuminati, non ha mai sentito parlare di Gad Lerner (oddio! Altra gaffe?) e di Laura Boldrini, e di Roberto Saviano, e di Fabio Fazio, e di Giovanni Floris, e di Lilli Gruber, e di Concita nostra, e dei parlamentari che eroicamente salirono sulla nave della giovane comandante tedesca che speronò una motovedetta di infedeli guardie di finanza? 
Mai sentiti, dice? Non se li fuma proprio? Ma il PD almeno sa che cos'è? No, non è la sigla di Poca Democrazia, anche se... E' un partito che la sa lunga, al punto che governa anche se nessuno lo ha votato, e che da anni ci racconta che dipenderemo sempre più dagli immigrati, dai profughi, dai clandestini... Beh, li chiamava così un miscredente che per ora è da parte... Appunto per questo la scongiuriamo: Faccia presto! Ci mandi tutti i Mohamed e gli Abdul che può, è d'accordo persino il nostro Gran muftì Francesco, quello vestito di bianco che sta in Vaticano. 
Adesso che ci penso, però, Eccellenza, mi consenta una domandina. Se queste genti migranti e sfortunate sono una manna per chi le accoglie, come mai non se le tiene Lei? Oltre tutto la Turchia è grande il doppio dell'Italia e ha appena venti milioni di abitanti in più: perché vuole rinunciare a una tale ricchezza, a manodopera a buon mercato, a pensioni da favola per il suo popolo? Mi viene poi in mente che l'Unione Europea, madre e benefattrice anche dell'Italia che non finisce mai di ringraziarla, ha versato proprio a Lei, Eminentissimo, tre miliardi di euro per invogliarla a tenersi tutti questi uomini, donne e bambini, “nuovi italiani” come li ha sagacemente definiti un altro nostro maestro di vita e di pensiero, Lapo Elkann. 
Scusi se mi permetto, Divino Otelma (perdoni! Divino Erdogan), ma non ci sarà mica sotto un trucco? La sfacciataggine mi sta aumentando: non sarà che, per sbaglio, senza volere – per carità! – sta cercando di fotterci? Non capisce? In inglese è “to fuck us”. Perché, veda, se Lei volesse fregare l'Unione Europea, deve sapere che la prima cosa che si inventerebbero a Bruxelles sarebbe di fregare noi italiani. Ma per fortuna che i politici che le dicevo, e le teste d'uovo con loro... Come dice, Altezza? Scusi, ma “teste di...” glielo dica lei, non voglio guai... Ah, diceva a me che non ho capito una mazza? Che ho creduto nelle parole dei nostri politici così amici del popolo? Che mi spavento giustamente per il futuro... Come “giustamente”? Hanno mentito, allora? E' tutta una balla con la grancassa... Ma sono degli onorevoli, dei rappresentanti del popolo... Perché sghignazza, Divino? E cosa sono questi botti?... Il massacro dei curdi, dice? 
Eminenza, la lascio al suo lavoro perché anche a me è venuta voglia di massacrare qualcuno. Informeremo il nostro ministro degli Esteri, sua Eccellenza Luigi Di Maio, e la nostra Federica Mogherini, che tanto bene ha fatto come Alto Commissario europeo per gli Affari Esteri. Non la conosce? Lo dicono in molti, chissà perché, eppure è pagata il doppio del nostro presidente della Repubblica. 
E adesso continuate pure a raccontarcela, banda di cialtroni che non ci fate mai votare per non essere mandati a calci nel sedere a zappare la terra. Spiegateci come mai la Chiesa Evangelivca tedesca sta comprando una nave da far zigzagare nel Mediterraneo a raccogliere naufraghi come se fossero sardine. Per portarli dove? Risposta esatta! Tanto il Supercattivo Salvinik non è più al Viminale e i topi ballano. 
Topi, proprio, sorci che vi nascondete dietro le vostro scrivanie e a noi nascondete le vostre responsabilità, il tradimento del vostro popolo, cioè noi tutti!, in nome della solidarietà internazionale, del rispetto dei vincoli europei, della grande famiglia di Bruxelles, del reddito di cittadinanza e dell'elemosina che sora Angela Merkel e il suo damerino Emmanuel Macron ci faranno consentendoci di sforare con il bilancio (tanto paghiamo noi) in cambio dell'apertura dei porti. 
Ma sì! Venghino, siori, venghino! C'è posto per tutti, grandi e piccini, sconti per famiglie, assistenza gratuita, case popolari, salario fisso (basso ma fisso, e l'italiano è fatto fesso), scuole per tutti, via i presepi e i crocifissi, e anche i tortellini con il ripieno di maiale. Siete i benvenuti, se ne vadano gli italiani, quegli ingrati. 
Questi governanti, in fondo, uno come Erdogan lo ammirano e un po' anche lo invidiano. Non ha mica un Salvini che gli rompe le scatole. Lui attacca i curdi, per troncare alla radice un problema interno che si trascina da decenni, e minaccia la tremebonda Europa dei nullafacenti retribuiti come satrapi. Visto il servizio televisivo sulla rappresentanza comunitaria all'isola di Mauritius? 45 funzionari. Proprio così: 45 a Mauritius. Anzi, quel giorno erano andati alle Seychelles. Non è una barzelletta, lo giuro. 
Erdogan fa piazza pulita dei curdi che lo minacciano dall'interno. Gente che ha combattuto con un coraggio da leoni contro i tagliagole dell'Isis, anche con un battaglione femminile. La comandante Dalbr Jomma Issa era in questi giorni in Italia e ha detto: «I turchi attaccano anche obiettivi non militari. Come può un Paese membro della Nato attaccare degli alleati che hanno contribuito alla sconfitta dell'Isis?». Ragazza mia, se ti fermassi un po' da noi capiresti perfettamente che cosa significa fare il doppio gioco, qui la gente onesta e aperta come te non ha scampo. 
Noi, invece, chi abbiamo foraggiato? Erdogan, che sta impiegando proprio dei terroristi dello Stato islamico anche contro gli odiatissimi curdi. Tipo simpatico e a modo, il presidente, non trovate? Con la scusa che gli americani hanno abbandonato dopo quindici anni la zona, ha scatenato l'inferno in Siria. L'Europa? Zitta o quasi, salvo dare addosso a Donald Trump perché... non fa la guerra! Ma se lo hanno sempre trattato da guerrafondaio? Se i soldati sull'Eufrate li aveva mandati Obama, premio Nobel per la pace? 
Dato a Trump ciò che è di Trump, diamogli anche un bel 3 in storia. Il Platinato ha detto: «Perché dovremmo combattere per i curdi? Loro ci hanno forse aiutati durante la seconda guerra mondiale?». Ma che bel paragone, complimenti! Quel piccolo popolo di pastori, soprattutto allora, avrebbe dovuto attaccare la Wehrmacht in Normandia. Comunque stiamo attenti a questa logica del piffero: nemmeno noi italiani, se è per questo, abbiamo aiutato gli yankee durante la guerra, anzi gli abbiamo sparato addosso per qualche anno, prima che venissero loro a liberarci dai tedeschi. I quali ci hanno trattato da traditori e adesso da servitori. Al punto da mandarci a combattere in Libia per Sarkozy e da costringerci adesso a essere il porto di tutti i dannati del Mediterraneo. 
Ce la prendiamo con i calciatori turchi che salutano orgogliosi l'intervento armato, mandiamo un po' di ragazzini a far cagnara contro Erdogan, il quale se la sta facendo sotto, come due settimane fa tremavano cinesi, indiani e inquinatori vari alle marce di protesta dei seguaci di Greta, che ha talmente rotto le scatole da perdere il Nobel. Come se a una sedicenne semianalfabeta e squinternata fosse dovuto. 
Coraggiosa come una lepre, al solito, l'Italia ha alzato la vocina, subito zittita dall'ambasciatore turco: in fondo ci sono più di nove miliardi di euro di esportazioni verso Ankara da difendere. Allora mamma Bruxelles ha sollevato un sopracciglio: in Siria sono incarcerati diecimila “foreign fighters”, occidentali che combattevano per lo Stato Islamico e che adesso Erdogan non si vergogna proprio di rivoltare contro i curdi. Duemila di questi bravi figlioli sono europei e. dice Bruxelles, potrebbero nascondersi fra i profughi che lasceranno la Siria a causa del conflitto. Domanda da un centesimo di euro: secondo voi dove finiranno? 
La risposta l'ha fornita in tempo reale l'immigrato africano che all'aeroporto di Firenze ha aggredito due poliziotti e ha tentato di sottrarre il mitra a un terzo. Ma niente paura: si tratta di un “nuovo italiano”, parola di Lapo, e se lo dice tale gigante del pensiero, allora siamo a cavallo. Come Mussolini che sguainava la spada dell'Islam: sappiamo come è andata a finire.

(riproduzione riservata)