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Chi vuole uccidere Niels Oxen, il plurimedagliato veterano di guerra colpito da stress postraumatico?

Nel secondo appuntamento della trilogia a lui dedicata, e in predicato per il grande schermo, il danese Jens Henrik Jensen regala ai lettori un concentrato di misteri all’insegna di una spietata caccia all’uomo


16/12/2019

di Massimo Mistero


Si chiama Jens Henrik Jensen ed è nato il 6 maggio 1963 a Søvind, in Danimarca. Dopo aver frequentato una scuola di giornalismo ha lavorato nel settore della carta stampata per venticinque anni, allargando la sua attività anche alla narrativa gialla. Regalando ai lettori, in tale ambito, trame sofisticate nonché personaggi ambigui alle prese con piani segreti e misteriose spie. Tematiche sviluppate, strada facendo, in un romanzo e tre trilogie di successo. Una delle quali, quella di Oxen, ha venduto oltre 350.000 copie ed è stata tradotta, o è in corso di traduzione, in tredici Paesi. 
A farsi carico in Italia dei suoi lavori è la casa editrice Salani che, dopo aver dato alle stampe La prima vittima (lavoro che nel 2017 si era aggiudicato il Reader’s Crime Award) propone ora Oxen. Gli uomini oscuri (pagg. 554, euro 19,90, traduzione di Margherita Podestà Heir), seconda puntata della trilogia in predicato per il grande schermo (non a caso i relativi diritti sono già stati opzionati dalla principale casa cinematografica scandinava). Una trilogia, detto per inciso, che sa intrigare e catturare il lettore. 
Che altro di Jensen? Che è sposato e ha due figli; che a suo dire si porta al seguito uno spiccato gusto per i fatti in abbinata alla finzione (“Mi piace sapere se le due piste si incrociano ed eventualmente dove”); che infarcisce le sue storie con location attinte dalla realtà. 
Ad esempio “la Danehof di Nyborg è veramente esistita e nel Medioevo costituiva l’affascinante centro di potere del regno, così come esisteva il castello che è oggi sede di un museo. E realmente esistito è anche il castello di Gram, anche se… Inoltre la descrizione della morte dell’amico di Niels Oxen, Bo Bose Hansen, è descritta secondo le stesse modalità per cui nel mondo reale il 4 agosto 1995 il sergente Claus Gamborg perse la vita durante la grande offensiva croata. Gamborg è stato infatti il primo soldato Onu danese a cadere in campo aperto. Che fosse stata istruita una commissione d’inchiesta è invece una mia invenzione”.  
Per chi non avesse letto La prima vittima, ricordiamo che Niels Oxen è un veterano di 44 anni, pluridecorato delle forze speciali, che soffre di sindrome da stress postraumatico ed è ossessionato da incubi ricorrenti che riguardano il suo passato in guerra. Ma anche da sveglio è afflitto da continui flashback, la qual cosa lo porta a non fidarsi di nessuno. 
Per cercare di combattere i suoi demoni si è quindi trasferito con il suo cane nella foresta, dove vuole iniziare una vita semplice a contatto con la natura.  Ma le cose invece si complicano quando, dopo una visita notturna a un castello medievale, Oxen viene accusato di aver ucciso il padrone del castello, fondatore di una potente organizzazione conosciuta come Danehof. Oxen si ritrova così coinvolto in un’indagine su una serie di omicidi apparentemente collegati da un unico elemento: alcuni cani impiccati. Il caso viene assegnato all’agente Margrethe Franck che, sia pure a fatica visto che fra loro inizialmente non c’è feeling, riesce a coinvolgere Oxen nella caccia all’assassino. E l’indagine li porterà a frugare negli oscuri segreti della Danehof e delle persone senza scrupoli che ne fanno parte. 
Nel secondo atto della trilogia, intitolato appunto Gli uomini oscuri, troviamo ancora il nostro eroe vivere sotto falsa identità nel silenzio degli splendidi boschi danesi dello Jutland. Irrequieto più che mai, non vuole farsi trovare nemmeno da Margrethe, che lo cerca da un anno. In effetti Oxen sta cercando di dimenticare il suo passato, il suo matrimonio fallito e, soprattutto, di essere stato incastrato e quasi ucciso durante l’indagine che, insieme alla Franck, lo aveva portato a scoprire un'organizzazione criminale “imparentata” con i vertici del potere, la citata Danehof. 
Solo i segreti che custodisce lo hanno tenuto in vita, ma quegli stessi segreti ora rischiano di costargli la vita. Il direttore di un museo è stato infatti ucciso in un castello e sembra che in questo omicidio risulti coinvolto addirittura il ministro della Giustizia. Il caso finisce per smuovere acque pericolose e ben presto Oxen diventa il bersaglio di una spietata caccia all'uomo. E se c’è chi vuole aiutarlo, c’è anche chi vuole ucciderlo. Ma chi sono gli amici e chi i nemici, i traditori? Per sopravvivere Oxen e Franck dovranno quindi combattere, ancora una volta, contro uomini oscuri che hanno mille volti e mille pericolose risorse… 
Che dire: per chi ama le misteriose atmosfere nordiche, i personaggi sfuggenti che le popolano, i fatti reali che senza darlo a vedere si sposano con la fantasia, gli stretti limiti che separano il vero dal falso, questo libro (o meglio, questa trilogia) si propone come un toccasana per intenditori. Da non perdere, ovviamente.

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