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Cibus 2019: un argine all'italian sounding e al local premium

Presentata in contemporanea a Milano e Shanghai l’edizione 2019 della manifestazione che si terrà a Parma nelle stesse date di Vinitaly e sarà dedicata al rapporto “Cibo e Territori”


23/11/2018

Fiere di Parma e Federalimentare hanno spiegato la loro strategia, fieristica e non solo, in occasione del Forum “Food & Made in Italy” che si è tenuto a Milano e, quasi in parallelo, a Shangai in occasione del “Food Hotel China”, la più importante fiera di settore cinese. L’obiettivo? Quello di tutelare le eccellenze italiane dell’Agroalimentare dai due fenomeni che maggiormente insidiano la presenza tricolore sui mercati internazionali: l’Italian Sounding e il Local Premium. 
Se il primo è ormai noto (anche se le stime delle sue dimensioni variano, a seconda delle fonti, da 30 a 50 miliardi di euro) il secondo è molto più nuovo e insidioso soprattutto nel medio lungo termine. Si tratta di operatori locali di vari Paesi che, ispirandosi ai prodotti italiani, spesso utilizzando le nostre tecnologie, “inventano” prodotti premium sostituivi sul piano funzionale dell’authentic italian. 
Se il “Reggianito” o l’aceto “Pompeian” sono casi evidenti di Italian Sounding, certi Oli di Oliva Monovarietà “spremuti a freddo” o Grandi Forme di Formaggi “Naturali Stagionati” diventano “alternative” locali e concorrenti a molti prodotti di punta del nostro export. Diviene dunque fondamentale divulgare l’unicità del nostro sistema Agroalimentare costruito sul rapporto di lungo periodo tra le produzioni e i loro territori, nonché sulla resilienza di generazioni imprenditoriali che sono oggi il vero asset distintivo del settore. 
“Nel 20018 oltre 3.400 imprese italiane hanno esposto da noi i loro prodotti - ha spiegato Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma - accompagnando oltre 10.000 operatori provenienti da tutto il mondo a conoscere direttamente le loro produzioni e le nostre filiere”. 
Questa attività di “Education on site” si amplierà ulteriormente nel 2019 grazie ad una edizione più breve di Cibus - due giorni, ovvero il 10 e 11 aprile - e la sua contemporaneità con Vinitaly. Gli operatori internazionali hanno accolto con favore l’iniziativa perché in una sola settimana potranno conoscere e approfondire direttamente tutto il meglio del Food&Wine Made in Italy. 
“Cibus 2019 diventerà una tappa importante per consolidare il nostro export AgroAlimentare - ha detto ancora Cellie -  che, nonostante le turbolenze internazionali, ha continuato a crescere del 3% anche nei primi 8 mesi del 2018. Cibus sarà anche l’occasione per fare un bilancio sugli accordi bilaterali su cui sta lavorando il Governo, che sembrano essere l’unica strada per garantirci un accesso ai mercati strategici, come sembra dimostrare il +3,1% fatto segnare quest’anno dal Nord America anche grazie al Ceta”.

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