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Come cambia il rapporto tra le donne e la finanza

Debora Rosciani e Roberta Rossi Gaziano propongono una rispettosa lista di “istruzioni per l’uso” tesa a far quadrare i conti familiari


11/02/2019

di Tancredi Re


Il marito e la moglie nella famiglia patriarcale avevano ruoli ben definiti e distinti, assegnati loro dalla tradizione e dalla cultura che considerava l’uomo in una posizione di sovra-ordinazione rispetto alla donna. Non solo nell’antichità, ma fino a qualche decennio fa, dopo il matrimonio, la donna all’interno delle mura domestiche aveva il compito di svezzare i figli, curarli quando si ammalavano, educarli e, più in generale, alimentare quello che si chiamava, romanticamente parlando, focolare domestico: si occupava delle provviste, delle faccende domestiche e teneva anche d’occhio i conti. 
Quella famiglia appartiene ormai al passato remoto e crediamo di poter affermare che nessuno ne ha nostalgia. Oggi la famiglia è quella che conosciamo: formata spesso o da un solo membro o, se sposati, da un marito e da una moglie con o senza figli. Il Diritto di famiglia dopo la riforma del 1975 e le successive modificazioni, pone marito e moglie sullo stesso piano e assegna a entrambi gli stessi diritti, doveri ed obblighi che scaturiscono dal matrimonio. Una norma che riguarda l’ordinamento familiare, le scelte sull’educazione e l’istruzione dei figli, la gestione delle risorse finanziarie (risparmio e patrimonio). 
Fin qui tutto bene, direte voi, finché, si capisce, la famiglia resta integra e il matrimonio regge. Il fatto è che oggi spesso le coppie finiscono in tribunale, dove sono i giudici a prendere decisioni inerenti il mantenimento dei figli, l’assegno degli alimenti che un coniuge deve staccare all’altro, la gestione della dimora, degli altri beni acquistati durante il matrimonio e così via. 
Ma questo è solo uno degli aspetti che pone oggi la donna (ma molte volte anche gli uomini) davanti a scelte tutt’altro che scontate. Perché la legislazione cambia, così come cambia il costume e gli altri ambiti dove la persona umana si realizza e bisogna trovare le soluzioni idonee per far fonte ai problemi che ci si trova a dover affrontare nella società contemporanea. 
Per queste ed altre ragioni può risultare utile la lettura del libro Matrimoni&Patrimoni (Hoepli, pagg. 212, euro 16,90) di Debora Rosciani e Roberta Rossi Gaziano
“Questo è un libro che nasce, come spesso succede, dal caso - scrive nell’introduzione Enrico Ruggeri -. È capitato infatti che una delle due autrici - entrambe quanto mai “respingenti” verso il tema delle quote rosa - avesse già scritto un libro in cui si occupava del rapporto tra la donna e la propria dimensione finanziaria. Al contempo è capitato che l’altra autrice si occupasse dello stesso argomento per lavoro, scrivendone diffusamente per il blog della sua società di consulenza finanziaria. Amiche da un po’ di tempo, a un certo punto la prima ha chiesto aiuto alla seconda per gestire le numerose conferenze cui era chiamata a partecipare, per arricchirle di contenuto e di verve”. 
Le due autrici (Debora Rosciani è giornalista di Radio 24 del Gruppo 24 Ore, Roberta Rossi Gaziano è tra i fondatori di Soldi Expert Scf)  girovagando per l’Italia, incontrando donne - anche molti uomini, però - curiose di capire come poter fare un check-up alla propria condizione di “risparmiatrici” e “investitrici", inciampano in un terremoto: quello provocato dalla Corte di Cassazione che ribalta ogni principio preesistente sul tema dell’assegno di mantenimento e dice basta al concetto del tenore di vita durante il matrimonio. 
Il diritto di famiglia va in tilt, le cause di separazione esplorano un terreno mai conosciuto prima, nei tribunali si prendono le direzioni più disparate, in taluni casi del tutto innovative ed in altri casi molto conservative. Ma è evidente che la musica ha iniziato a cambiare”. Ed allora che fare? Come gestire le molte impreviste ed imprevedibili situazioni che mettono le donne di fronte a scelte importanti? 
Questo libro offre sollecitazioni e idee per prendere - o riprendere - la marcia giusta quando ci sono momenti di stop. Una rispettosa lista di “istruzioni per l’uso” per far quadrare conti e dimensione personale: perché oggi le donne vogliono molto di più di quello che avevano nel passato e vogliono vincere su più tavoli.

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