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Come si informano gli italiani? Secondo l'Agcom la tv è al primo posto mentre cresce Internet


05/03/2018

Gli italiani accedono all’informazione online prevalentemente attraverso fonti algoritmiche (in particolare social network e motori di ricerca), consultate dal 54% della popolazione, a scapito delle fonti editoriali come siti web e app di editori tradizionali o nativi digitali (39%). È quanto emerge dal Rapporto sul consumo di informazione nel 2017 redatto dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Secondo il quale la quasi totalità della popolazione italiana (97%) accede ai media anche per informarsi e oltre l’80% lo fa quotidianamente. 
La dieta informativa degli italiani è caratterizzata da uno spiccato fenomeno di cross-medialità che riguarda oltre i tre quarti della popolazione.  Solo la Tv resiste ancora come mezzo dotato di un suo bacino (circa l’8% della popolazione) di utenza esclusiva. Rimane una nicchia di popolazione (5%) che non si informa affatto (almeno attraverso i mezzi di comunicazione di massa). 
 Ma vediamo lo scenario.  Come accennato, la Tv resta il mezzo con la maggiore valenza informativa, sia per frequenza di accesso anche a scopo informativo (90%) sia per importanza e attendibilità percepite. I quotidiani, benché consultati per informarsi tutti i giorni da meno del 20% degli individui, guadagnano terreno. 
Ma a crescere è soprattutto Internet: il 70% della popolazione vi si affida per reperirvi notizie, tanto da farlo salire al secondo posto per frequenza di accesso quando la finalità d’uso è informativa; più di un quarto della popolazione lo reputa la fonte principale per informarsi. Tuttavia l’attendibilità percepita delle fonti informative online rimane mediamente inferiore rispetto a quella delle fonti tradizionali. C’è però un problema di fiducia e affidabilità: meno del 24% della popolazione ritiene i social affidabili. Sempre secondo la ricerca, un quarto dei minori non si informa o lo fa usando un solo mezzo di informazione, che è il web.

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