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Con la Fase2 i viaggi in aereo saranno un lusso per pochi

Un ulteriore colpo di grazia per la nostra boccheggiante Compagnia di bandiera. In arrivo, inoltre, anche rincari per i traghetti


25/05/2020

di Artemisia


Viaggiare in areo tornerà ad essere un lusso per pochi. 
Dimentichiamoci offerte, promozioni, prezzi stracciati. La Fase2 per i voli sarà caratterizzata da un’impennata delle tariffe. Le compagnie aeree stanno facendo i conti con il costo di oltre due mesi di blocco degli spostamenti e con le nuove regole stringenti del distanziamento. Gli aerei partono con metà passeggeri e questo significa che i vettori saranno costretti ad aumentare i biglietti per evitare il default. 
Qualche esempio: Alitalia riparte con alcune tratte a giugno (con i jet pieni a metà) ma le tariffe sono alle stelle: Roma-New York oltre i mille euro, Bruxelles sopra i 400, Londra - dove l'economy è quasi esaurita - 600. Anche a luglio, quando ridecolleranno Easyjet e Ryanair, i costi sembrano per ora più alti del solito. Le low cost non saranno più tanto low anche se Ryanair ha già detto che non intende attenersi alle regole del distanziamento all’interno dei velivoli. 
Un biglietto aereo in Europa potrebbe aumentare del 49%, da 125 euro dell’anno scorso a 186 euro, qualora le compagnie venissero obbligate a tenere vuoto il posto in mezzo in ogni fila da tre, la tipica disposizione dei sedili nei voli di breve e medio raggio. La previsione è della Iata, l’associazione mondiale che rappresenta 290 compagnie, che è nettamente contraria all’introduzione dell’obbligo del “posto vuoto in mezzo”. “Non è dimostrato che il distanziamento a bordo riduca i rischi di contagio” afferma. 
Queste misure sarebbero un colpo di grazia per un settore già in estrema difficoltà come dimostra la vicenda dei salvataggi dell’Alitalia e della tedesca Lufthansa. Con il Covid il traffico aereo è crollato del 90%, e la Iata stima che le compagnie quest’anno perderanno 314 miliardi di dollari di ricavi (- 55% rispetto all’anno scorso). 
Rincari anche per i voli nazionali. La tratta da Milano a Lamezia Terme è arrivata a costare più di 400 euro, quella da Milano a Cagliari per il mese di maggio parte da 130 euro solo andata, in altri casi alcuni voli da Roma a Milano costano più di 200 euro. 
Affinché una compagnia possa operare almeno a pareggio di costi e ricavi deve centrare quello che viene definito breakeven load factor, ossia una specifica percentuale di posti occupati al di sotto della quale si va in perdita. In ogni aerea geografica è diverso; a livello globale il fattore medio è il 77%. L'eventuale direttiva di lasciare vuoti i posti centrali porterebbe invece il fattore di carico massimo (ossia il numero massimo posti vendibili per un volo) al 62%: molto meno di quanto servirebbe per il pareggio con le tariffe attuali. 
Si profilano rincari anche per i traghetti. Andare per mare in Sicilia a Sardegna sarà una voce che si farà sentire nel bilancio per le vacanze. Tanto più che entrambe le isole non sono state toccate dall’epidemia e quindi sono diventate una meta privilegiata per l’estate. 
Sarà una stagione calda sotto tutti i punti di vista. Ai rincari dei trasporti si aggiungono, secondo le stime delle associazioni dei consumatori, quelli degli stabilimenti balneari e di tutto ciò che ruota attorno al soggiorno vacanziero. Lettino e ombrellone potrebbero rincarare anche del 20%. I gestori infatti temono presenze dimezzate che non saranno in grado di coprire i costi della gestione. Comunque sia, sarà un’estate insolita.

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