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Con la pandemia boom di truffe per il trading online


23/11/2020

di Artemisia


La pandemia ha costretto gli italiani a trascorrere più tempo in casa. Molti si sono lasciati abbindolare da chi promette facili guadagni speculando sul web. Il trading online ha avuto un’esplosione durante il lockdown e si sono moltiplicate le truffe ai danni di ignari e ingenui risparmiatori. Internet è una ragnatela che offre numerose opportunità ma che per potenziali investitori e appassionati del trading online può riservare anche brutte sorprese. 
La Consob da tempo vigila sui molteplici casi di prestazione abusiva di servizi d'investimento e di offerta irregolare di prodotti finanziari e agisce per porre un freno a questo fenomeno. Da luglio 2019, ossia da quando l’Autorità è stata dotata del potere di ordinare l’oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi, la Consob è già intervenuta nei confronti di 335 siti di cui 5 alcuni giorni fa. 
Nei periodi di crisi i tentativi di truffa trovano un terreno fertile e diventano ancora più frequenti. L’incertezza economica, l’aumento della disoccupazione e il generale impoverimento, inducono tanti piccoli risparmiatori a tentare la fortuna con gli investimenti sul web. Chi in una situazione normale difficilmente si lascerebbe convincere ad operazioni che promettono facili guadagni, in un periodo come questo della pandemia, diventa facile preda di scaltri manipolatori. 
Sul proprio sito, la Consob spiega come riconosce le truffe per potersi difendere al meglio. Il truffatore in genere si presenta come un grande esperto, talvolta come un mago della finanza promette guadagni elevati, veloci e sicuri o con rischi molto limitati; non fornisce informazioni precise, parla con termini tecnici (spesso in inglese e per sigle) che possono confondere e intimidire il piccolo risparmiatore con poca esperienza oppure al contrario, rimanda al proprio sito, ricco di informazioni la cui correttezza, tuttavia, è difficile da verificare. 
Spesso per essere più convincente, il truffatore offre una somma da investire, come primo passo per entrare nell’affare. Per smontare le reticenze di chi ha qualche dubbio, il truffatore fa riferimento ad asserite autorizzazioni da parte dell'Autorità di vigilanza e invita a leggere le numerose recensioni false e rilasciate online da altri investitori soddisfatti dei servizi offerti. Talvolta la potenziale “vittima” viene subissata di telefonate con un vero e proprio pressing psicologico. 
La Consob raccomanda a chi ha avuto l’offerta di un servizio di trading online o di una proposta di investimento, di verificare sul sito della Consob se il soggetto è autorizzato o se è stato già segnalato per abusivismo. Tra le raccomandazioni dell'Autorità c'è quella di chiedere informazioni al soggetto che ha avviato il contatto, facendosi dire il nome della società e dove ha sede; se è autorizzata, da chi è stata autorizzata e il numero di autorizzazione; il sito internet; il nome e cognome di chi ti sta chiamando e i contatti telefonici a cui è possibile rintracciarlo. L'esercizio abusivo di servizi e attività di investimento è un reato punito con la reclusione fino a un massimo di 8 anni. 
A parte le truffe al trading online bisogna quindi affidarsi con estrema cautela: si tratta di una tipologia di investimento molto rischiosa, come si può leggere sul sito “guidaalforex” che offre una serie di testimonianze di chi ha perso i propri soldi proprio con questa attività speculativa. Bisogna porre la massima attenzione nella scelta della piattaforma di trading: il broker in questione deve essere affidabile e, soprattutto, provvisto delle necessarie certificazioni ad operare sul mercato finanziario. Chi non ha la licenza deve essere immediatamente scartato. Ha fatto scalpore la notizia del miliardario giapponese Yusaku Maezawa, fondatore ed ex Ceo della società di e-commerce Zozo, che durante il lockdown ha perso nel trading online la cifra astronomica di 41milioni di dollari, a causa, come lui stesso ha ammesso, della scarsa conoscenza del day trading. “Sono stato accecato dalle oscillazioni del mercato guidate dal virus e ho perso 4,4 miliardi di yen attraverso ripetuti scambi di azioni a breve termine, attività con cui non ho familiarità” ha spiegato su Twitter.

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