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Coronavirus in Italia: la mappa delle varianti, a partire da quella inglese


08/03/2021

Nemmeno a ricordarlo - a questo ci pensano i drammatici bollettini quotidiani - la situazione dei contagi da Coronavirus nel nostro Paese si sta allargando per il proliferare delle varianti, a partire dalle tre principali monitorate del nostro Istituto superiore di sanità: ovvero quella inglese, che sta imperversando, seguita a distanza da quelle arrivate dal Brasile dal Sudafrica. 
Sulla base della relativa mappa - fatto salvo che la città veneta che registra il maggior numero di presenza di contagiati da varianti è Belluno - in Lombardia a preoccupare sono soprattutto Bergamo, Brescia e Monza, mentre Milano, Varese e Cremona figurano nella fascia intermedia di rischio, quella definita fase di crescita delle varianti. A Varese, in particolare, è stata riscontrata una rarissima variante del virus Sars-Cov-2, identificata dal laboratorio di Microbiologia dell'Asst Sette Laghi: un solo analogo caso al mondo era stato sinora individuato in Thailandia. Questa variante si differenzia nel sequenziamento dell'intera proteina Ppike, quella parte del Sars-Cov-2 che prende contatto con le cellule da invadere. 
Proseguiamo: in Piemonte le città di Torino, Cuneo, Vercelli e Verbania-Cusio-Ossola risultano osservati speciali. Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha spiegato che ormai metà dei casi nella regione sono riconducibili alla variante inglese. Variante che, insieme a quella sudafricana - secondo l’Unità operativa di igiene dell'ospedale Policlinico San Martino di Genova - sono quelle che circolano maggiormente nella regione, dove si riscontra anche un caso di brasiliana. 
Grave la situazione anche in Emilia-Romagna, dove diverse province sono nella fascia più alta di rischio: si tratta di Bologna, Modena, Parma, Ravenna, Rimini, Forlì e Cesena. Zone dove la diffusione dei contagi continua ad aumentare, a causa delle nuove varianti, anche fra giovani e giovanissimi. Stessa preoccupazione in Toscana, dove ad alto rischio ci sono Firenze, Lucca, Pistoia, Siena e Pisa. 
Nelle Marche, la provincia a più alto rischio è quella di Ancona. Mirino puntato anche su Ascoli Piceno, dove si registrano casi di variante sudafricana anche tra giovani. Per contro, in Abruzzo a rischio è Pescara dove molti giovani risultano positivi, con sintomi importanti legati soprattutto alla variante inglese. 
Anche Frosinone, unica provincia del Lazio a rischio, è in terza fascia: girano sia la variante inglese sia quella brasiliana. A ridosso troviamo Isernia, nel Molise, che però al momento si trova nella fascia intermedia di rischio. Per contro, in Basilicata, Potenza e Matera sono segnalate nella fascia più alta di rischio. 
Capitolo Sardegna, unica zona bianca d'Italia. A inizio marzo sono emersi 39 casi di variante inglese accertati nel laboratorio dell'Aou di Cagliari, all’interno del policlinico "Duilio Casula" di Monserrato. Tra questi contagi, 20 sono riferibili alla città capoluogo, mentre gli altri sono stati intercettati in Comuni che fanno parte della città metropolitana e nella provincia del Sud Sardegna. Un caso è stato scoperto anche nell'Oristanese, a Cabras.

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