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Corteva Agriscience e Siad riducono le emissioni di CO2 di oltre 130 tonnellate all'anno nel Nord Italia

E lo fanno attraverso la fornitura di azoto gas ambientalmente sostenibile con un progetto che riduce i costi e aumenta la sicurezza


25/09/2019

da sx Gian Giacomo Caldara SIAD e Francesco Vacca CORTEVA

Corteva Agriscience, leader globale in agricoltura, e Siad, uno dei principali gruppi chimici italiani (674 milioni di euro di giro d’affari nel 2018, 70mila clienti nel mondo e quasi 2mila dipendenti), hanno annunciato l’inaugurazione di un nuovo tratto di gasdotto di circa 3,7 km per la fornitura di azoto allo stabilimento produttivo di Corteva a Mozzanica (Bergamo). Il progetto porterà benefici ambientali, di sicurezza e di costi per tutte le parti coinvolte, con tangibili effetti positivi sull’ambiente. 
Avviato nel 2018, il progetto ha visto coinvolte attivamente le strutture di entrambe le società. L’ingegner Gianluca Ravasio, Gsp (Global Special Projects) Project manager di Siad, ha dichiarato: “Abbiamo iniziato a lavorare esternamente allo stabilimento di Corteva procedendo da Ovest verso Est, tenuto conto del rispetto dell’area di Fornovo S.G in cui sorgono siti archeologici con tombe e altri importanti reperti e ritrovamenti di epoca romana. A fine 2018 è stata completata la nuova linea di erogazione fino al muro di cinta lato ovest dello stabilimento e nel mese di dicembre si sono conclusi i lavori del collegamento definitivo con le linee di erogazione agli impianti produttivi”. 
Parallelamente, all’interno dello stabilimento di Mozzanica, Corteva ha iniziato ed ha portato a termine tutti gli interventi per l’allacciamento al gasdotto coordinandosi con le attività logistiche dell’attività produttiva. 
Il nuovo tratto, che fa parte di un progetto Siad di estensione di un gasdotto azoto per una lunghezza complessiva di circa 34 chilometri di cui circa 14 frutto della recente realizzazione del tratto da Castel Rozzone a Fornovo San Giovanni, avrà anche l’effetto di minimizzare ulteriormente l’impatto ambientale dell’attività di produzione, trasporto e distribuzione dell’azoto. 
Prima della realizzazione di questo gasdotto, l’approvvigionamento era infatti effettuato via terra tramite cisterna con azoto allo stato liquido, sulla base di 3 consegne a settimana. Con il nuovo progetto il flusso di mezzi su strada è stato drasticamente ridotto, limitando il trasporto di liquido ai soli casi di emergenza: bastano due interventi l’anno per mantenere uno stoccaggio di sicurezza, con la garanzia di una costante fornitura di azoto gas 365 giorni l’anno 24 ore su 24. 
Francesco Vacca, direttore di stabilimento di Corteva a Mozzanica, ha ribadito a sua volta: “Siamo orgogliosi e fiduciosi dell’impatto ambientale che prevediamo scaturirà dalla realizzazione di questo progetto, grazie alla collaborazione con un partner di eccellenza come Siad, perfettamente in linea con la mission e l’impegno di Corteva in termini di rispetto dell’ambiente. Come risultati tangibili ci aspettiamo una sempre maggiore affidabilità e sicurezza della fornitura, una minore richiesta di energia elettrica nella produzione dell’azoto ed un minore consumo di carburante per il trasporto. Tutti fattori che portano ad una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di oltre 130 tonnellate all’anno, di ossidi di azoto, di rumore e di polveri”. 
Anche sotto il profilo economico, i vantaggi sono di rilievo: costi notevolmente ridotti per forniture, produzione ed approvvigionamento, gestione della sicurezza, contabile e logistica, di fermo impianti in caso di carenza d’approvvigionamento, in conclusione un impatto estremamente positivo anche per il territorio che lo ospita e per tutte le persone che in esso vivono e lavorano.

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