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Curiamo il nostro cervello, è l'unica arma che possediamo

Gli ultimi sondaggi affermano che il centrodestra europeista è in vantaggio. Se fosse così iniziamo a pregare


19/02/2018

di Mario Pinzi


Questo giornale è nato per difendere i valori del Made in Italy donandogli una voce che esaltasse la sua superiorità, e leggere che gli industriali voteranno a favore dell’Europa è una notizia che mi sconcerta. 
Mi spiego. Se il centrodestra vince mettendo Silvio Berlusconi in minoranza forse avremo la speranza di una rinascita, altrimenti per tutti noi il futuro sarà molto buio. 
Ho fatto questa precisazione con enorme dispiacere perché in Silvio ho sempre creduto, ma vederlo piegato al potere franco-tedesco che l’ha umiliato e imprigionato attraverso un colpo di Stato, mi riempie di rabbia, inquietudine e tristezza. 
Quindi, cari lettori, prepariamoci ad andare alle urne per far vincere il centrodestra con Berlusconi in minoranza perché questa è l’ultima possibilità che ci resta. 
Questa Europa sta uccidendo la media borghesia. Quando questo accade, si viaggia verso la dittatura e questa mia affermazione è confermata dai dati economici del nostro Paese. 
Con l’avvento dell’euro, in dieci anni la nostra produzione è calata del 5%, ma il fisco si è intascato il 24% di tasse in più. L’Irpef, l’imposta più vessatoria soprattutto per i lavoratori autonomi, in dieci anni è aumentata del 24,2%, più delle entrate complessive, cresciute del 12,8%. 
In sostanza, nelle casse dello Stato, sono entrati circa 52miliardi in più, e 36 provengono dall’Irpef che ha contribuito a distruggere la media borghesia. 
La nostra economia è in crisi per le troppe tasse volute da Bruxelles utili a fronteggiare l’evasione. Se questa motivazione è vera, la domanda che tutti dobbiamo porci è: chi è il vero evasore? Gli operai che per arrivare a fine mese fanno dei lavori in nero, o la finanza speculativa in combutta con i poteri forti?  
Cari lettori, il pilastro più importante che una nazione possiede per crescere è il credito, e noi con l’ingresso nell’Unione europea l’abbiamo perso. Vi siete mai chiesti per quale motivo le Banche italiane sono in crisi? Se non l’avete fatto, ci provo io: tutto il nostro credito è posseduto dalla finanza speculativa, e questo è un cancro che il nuovo governo dovrà debellare. 
Nessuno parla, e questo mutismo deriva dall’ubbidienza che è stata imposta dall’asse franco- tedesco. 
Per fare chiarezza vi faccio l’elenco di alcune Banche possedute dalla finanza speculativa che portano i nostri miliardi all’estero. 
Unicredit: è dominata da più banche d’investimento degli Stati Uniti, da un fondo sovrano degli Emirati Arabi Uniti, da uno della Norvegia, dal governo del Giappone e da una banca d’investimento francese. Ubi: da una banca d’investimento inglese, da una degli Stati Uniti, da una quota di minoranza della fondazione Casse di risparmio di Cuneo e della Banca Lombardia.  Mps: 68% è del governo italiano “asservito?” al potere finanziario di Bruxelles, il restante a un fondo sovrano francese, da una banca d’investimento degli Stati Uniti e una del Lichtestein. Mediobanca: è posseduta da una società privata francese, da una banca d’investimento degli Stati Uniti, da un fondo sovrano della Norvegia, da uno dell’Lussemburgo e da una quota di minoranza di Mediolanum. Intesa Sanpaolo: è in mano ad alcune banche d’investimento degli Stati Uniti, da un fondo sovrano della Norvegia, da una banca d’investimento della Germania, da una francese e dalla fondazione delle province lombarde. Credito emiliano: è posseduta da un fondo della Norvegia, da uno della Francia, da una banca d’investimenti degli Stati Uniti, da una delle Bermuda, da una della Svizzera, da una della Gran Bretagna, da una holding italiana e da un fondo degli Stati Uniti. 
Di fatto quasi tutte le banche italiane sono passate nelle mani della finanza speculativa e questa truffa silenziosa è avvenuta per colpa delle masse che hanno delegato i partiti a pensare per loro. 
Cari lettori, la salute economica e fisica passa dal cervello ed essendo l’organo che regola tutte le nostre attività decisionali e fisiche, non può essere ceduto alle correnti politiche. 
Secondo un sondaggio di Swg eseguito per Novartis, la maggioranza degli italiani non conosce bene il ruolo del proprio cervello e cosa serve per mantenerlo vivo. 
La maggioranza conosce solo il bisogno del riposo e non sa che la lettura è la terapia più importante per preservare le capacità cognitive e di memoria. 
Un cervello allenato già dall’età giovanile è in grado di attivare nuove connessioni in aree dell’encefalo scarsamente utilizzate che lo mettono nella condizione di non essere mai fregato. Non facciamoci rubare il pensiero, e smettiamola di condividere le azioni del ladro. 
Insomma, cari lettori, l’aggressione che sta subendo la famiglia è nata per controllarci meglio. 
I nostri figli saranno gli uomini e le donne del domani e abbiamo il dovere, attraverso il voto, di fornirgli le basi per svincolarsi da questa arrogante e becera tirannia.      

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