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Dal Circo Massimo all'ira di Traiano: una doppia proposta storica di Santiago Posteguillo

Dopo il successo incassato da L’Ispanico, l’autore spagnolo torna a raccontare dell’imperatore che portò Roma all’apice della sua potenza


24/07/2017

di Maddalena Dalli


Una mano calda e intrigante, quella dello spagnolo Santiago Posteguillo, che sa dare voce alla storia come pochi altri grazie a uno scrupoloso lavoro di ricerca ma anche a una attenzione quasi maniacale per i luoghi e i personaggi destinati a cambiare le sorti di un Impero. Nel nostro caso quello di Roma, guidato da Marco Ulpio Traiano, l’imperatore che portò la potenza latina ai suoi vertici e, di riflesso, alla sua massima estensione.
E proprio di questo periodo storico l’autore si è occupato in Circo Máximo, un lavoro del 2013 che Piemme ripropone oggi in versione “sdoppiata” - Circo Massimo (pagg. 622, euro 22,00) e L’ira di Traiano (pagg. 642, euro 22,00), entrambi tradotti da Adele Ricciotti - con tanto di tavole illustrate e diagrammi nonché di accurate appendici da consultare in caso di bisogno e un glossario di termini latini e dacichi.
Questi due romanzi fanno seguito a L’Ispanico, un lavoro di grandissimo successo nel quale si raccontano le gesta di Traiano che ora, grazie a queste due nuove opere, rivediamo, in modo ulteriormente approfondito, nel suo vittorioso percorso. Insomma, un nuovo appuntamento con la storia che, peraltro, fa parte di una saga straordinaria volta a far rivivere con raffinata maestria le gesta dei grandi condottieri del passato. Da ricordare, a tal proposito, la trilogia su Publio Cornelio Scipione composta da L’Africano (il generale romano che sconfisse Annibale nella battaglia di Zama), Invicta Legio («Annibale è alle porte, la capitale dell’Impero è in ginocchio, un solo uomo può salvarla») e La traición de Roma (Il tradimento di Roma).
E che la fiction storica (un mix di episodi, colpi di scena e azione divinamente assemblati) rappresenti un atout editoriale lo dimostrano le copie vendute, che per Posteguillo hanno già largamente superato il milione nella sola Spagna. Alla stregua, tanto per ricordare un’altra accattivante penna, di Valerio Massimo Manfredi. Entrambi dei numeri uno nel ricostruire in modo coinvolgente battaglie, congiure, corruzione, false accuse e, ci mancherebbe, anche problemi di cuore del passato.
In Circo Massimo («Finché la fiamma del tempio di Vesta arde, Roma è salva. Ma ci sono notti in cui la fiamma tremola… e la ruota del destino comincia a girare. In quei momenti tutto è possibile») Posteguillo ci regala l’affresco a tutto tondo di un personaggio, Traiano appunto, alle prese con un Impero segnato da contraddizioni e lacerazioni, rivalità politiche e violenze, cattiverie e meschinità. Ma lui, uomo di grande levatura, saprà «alzarsi al di sopra delle piccolezze umane e governare come solo un grande imperatore sa fare. Un imperatore peraltro deciso a passare alla storia».
Ne L’ira di Traiano troviamo invece l’Urbe a dover difendere, per la seconda volta, i confini a nord del Danubio e fronteggiare i Daci. Mosso dal desiderio di espandere il dominio del suo Impero, sarà lo stesso Traiano a guidare le legioni romane, con l’intenzione di dare una lezione a Decebalo, il re appunto dei Daci, reo di non aver rispettato gli accordi sottoscritti. Una nuova guerra quindi per lui, dalla quale non può che tornare vincitore. Eppure non tutti sono dalla sua parte, a cominciare dai senatori e dalla sua stessa famiglia, che soffre di divisioni interne. In altre parole l’ombra della congiura si allunga sul suo trono. E la difficilissima, epica costruzione del ponte più lungo del mondo sul Danubio, affidata all’architetto Apollodoro, non farà che complicare le cose…   
Per la cronaca, Santiago Posteguillo, nato a Valencia nel 1967, si propone come filologo e linguista, nonché docente di Letteratura inglese presso l’università Jaume I di Castellón de la Plana, centro all’avanguardia nelle tecnologie dell’informazione. Lui che ha studiato scrittura creativa presso l’ateneo di Denison, a Granville nell’Ohio, nonché linguistica e traduzione in Gran Bretagna. Lui che durante l’adolescenza ha coltivato un certo interesse per la narrativa thriller, salvo rimanere folgorato dalla storia dell’antica Roma dopo aver visitato in gioventù la capitale italiana.

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