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Dilaga il Coronavirus e Milano ha riaperto l’ospedale in Fiera

Come mai, allora, i saccenti che l’avevano aspramente criticato a fini politici adesso non aprono più bocca? È una storia vecchia…


22/10/2020

Il mondo, soprattutto il nostro, è ricco di inutili saccenti. La parola giusta sarebbe un’altra, ma lasciamo perdere. Stiamo parlando di quelle persone che valgono meno del due di picche ma che, vuoi per ragioni politiche, vuoi per mettersi in evidenza, vuoi per rompere gli attributi al prossimo, non perdono occasione di spararle grosse. Come nel caso dell’ospedale Covid che era stato realizzato nella Fiera a Milano - nel giro di un paio di settimane - sotto la direzione di Guido Bertolaso. Che essendo un tipo che sa il fatto suo ma non le manda a dire, e soprattutto non fa parte della parrocchia giusta, dava ovviamente fastidio. 
Quando la struttura venne allestita stavamo vivendo il primo violento picco della pandemia, quando cioè si doveva decidere (per mancanza di posti letto in terapia intensiva) chi doveva vivere e chi doveva morire. Una scelta drammatica, e non c’era quindi tempo da perdere. Fortuna volle che i contagi rallentassero e che quell’ospedale non risultasse più necessario. 
Apriti cielo, con i coglionazzi di turno a spararle subito grosse, pavoneggiandosi a destra e sinistra, peraltro supportati da certi giornalisti come se a parlare fossero stati tanti oracoli di Delfi. Ribadendo a non finire un concetto che mi faceva e tuttora mi fa venire l’orticaria: guarda come buttano via i nostri soldi. Ma che vi venisse un bene. Quali vostri soldi? Semmai i quattrini di quelli che, come il sottoscritto, li aveva donati per il bene della comunità. Come se in quel drammatico momento si fosse potuto far finta di nulla. 
E oggi che l’emergenza sta purtroppo rifacendo capolino nelle nostre vite è stato deciso che questa struttura deve riaprire. Anzi, è stata già riaperta. E nel giro di pochi giorni i malati non sono mancati, tanto è vero che già si parla di un ulteriore ampliamento, possibilità peraltro prevista la scorsa primavera. 
In realtà di questa riapertura non se ne parla più di tanto, perché la cosa potrebbe dare fastidio agli imbecilli di turno. Quegli stessi che, visto che oggi questo ospedale si è reso davvero necessario, d’ora in poi inneggeranno all’opera, dimenticandosi di averla aspramente criticata. 
Com’era peraltro successo ai tempi dell’Expo, una manifestazione calunniata a tutto spiano in corso d’opera, e poi da tutti portata a simbolo dell’Italia che sa fare e sa guardare avanti. Fermo restando che noi di Economia Italiana.it la pensavamo diversamente. E l’archivio di questa testata è a disposizione di chi non ci crede… (M.C.)

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