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Dinastycoin e S.E.S. alla conquista delle aree extraterritoriali

La crisi economica e l’adozione della moneta unica hanno dato il via alla creazione di queste particolari zone franche


26/10/2020

di Damiano Pignalosa


Un cammino lungo 20 anni quello intrapreso dalla moneta unica che ha cambiato radicalmente la gestione economica dell’intera Europa. Con il passare del tempo si sono creati sempre più schieramenti dalle visioni completamente contrapposte: se da un lato ritroviamo chi difende a pieni polmoni l’adozione dell’euro e l’attuale gestione politica dell’Ue, dall’altra i malumori dovuti all’abbandono dell’indipendenza monetaria nazionale con conseguente adozione dei sistemi promossi da Bruxelles hanno fatto nascere delle comunità che pian piano stanno decidendo di rinnegare il famoso sentimento europeista per dar vita a delle zone franche completamente autoregolamentate sia a livello burocratico sia finanziario.
Fa parte dell’informazione libera raccontare senza nessun filtro quello che accade nel mondo che ci circonda ed è per questo motivo che quest’oggi vogliamo approfondire il più possibile i temi riguardanti queste nuove iniziative proprio per dare ai nostri lettori una visione a 360 gradi di quello che sta accadendo.
Il tutto nasce dall’intuizione di alcuni individui, tra cui Giancarlo Di Tiamat con la creazione di un nuovo Sistema Economico Sovrano (sistemaeconomicosovrano.org). Il responsabile di questo progetto rivoluzionario ha in mente un concetto ben preciso: il valore all’interno di questo nuovo ecosistema viene attribuito all’essere umano e non più al denaro.
Lo sviluppo del S.E.S. avviene su aree extraterritoriali, con lo scopo di essere indipendenti da ogni punto di vista: economico, finanziario, alimentare, energetico e socio-politico. Ogni individuo è responsabile di se stesso, la rivoluzione concettuale sta nell’auto-assegnazione del proprio compenso per la prestazione d’opera che si è svolti all’interno della comunità extraterritoriale. È previsto anche un reddito di esistenza per garantire ad ogni persona di avere un sostentamento minimo per poter affrontare le necessità quotidiane.
L’unità di scambio utilizzata all’interno di questo progetto di formazione di aree extraterritoriali è il DIN. Una moneta a valore fisso di 1 euro generata dalle singole persone partecipanti. Per favorire l’adozione di questo sistema è stata realizzata una sinergia con il Dinastycoin (www.dinastycoin.com), una criptovaluta italiana minabile e tradabile su alcuni mercati exchange e quotata su coinmarketcap dal 2016. Questa crypto fondata nel 2015 da Franco Trustee Spinella presidente dell’associazione Dinasty of Freedom (wwww.dinastyoffreedom.com) dà la possibilità per il DIN di essere cambiato in Dinastycoin e a sua volta quindi in Bitcoin e/o EURO. Una collaborazione che rispecchia una comunità di intenti tra queste due figure con la decisione di intraprendere insieme questa battaglia rincorrendo un sogno chiamato indipendenza.
Il fatto che giorno dopo giorno nascano questo tipo di iniziative fa riflettere e porta degli spunti riguardanti l’insofferenza sempre più marcata nei confronti del sistema economico gestito da Bruxelles attraverso la moneta unica. La bolla della crisi si è gonfiata con il passare degli anni e le chiusure delle attività imposte dalle autorità in relazione alla pandemia di Covid-19 non hanno fatto altro che far esplodere completamente il tessuto economico italiano ed europeo che già era sull’orlo del collasso. Ai posteri l’ardua sentenza… 

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