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Dipendenti trasformati in robot, Amazon brevetta un braccialetto di controllo

Ma non si diceva che la tecnologia avrebbe dovuto liberare l'individuo dal lavoro?


05/02/2018

di Artemisia


Si diceva che i robot, le nuove tecnologie, avrebbero tolto lavoro agli uomini, tagliati posti di lavoro. Invece c’è chi sta attuando un’altra rivoluzione: la trasformazione degli uomini in robot. 
Nelle fabbriche di Amazon, il gigante della spesa via internet, sta avvenendo un’altra rivoluzione che, complice proprio i nuovi sistemi tecnologici, renderà gli addetti ancora più schiavi. Sembra di tornare ai “Tempi moderni” di Chaplin con l’ometto stritolato da una vorace catena di montaggio. 
È quello che potrebbe accadere negli stabilimenti di Amazon ma in una versione più sofisticata. Il gigante della spesa via Internet già tristemente noto alle cronache per le proteste a causa dei ritmi di lavoro pesantissimi, ha registrato il brevetto per un bracciale che potrebbe presto entrare a far parte degli accessori indossati dai suoi magazzinieri con l’obiettivo di razionalizzare i tempi di esecuzione degli ordini di acquisto. Il personale della ditta è già guidato da un ricevitore digitale che lo orienta verso lo scaffale e nella posizione esatta per trovare un oggetto da impaccare e spedire al cliente. Il braccialetto perfezionerebbe questo processo con la lettura del movimento della mano in modo da evitare che siano compiuti errori di localizzazione. Il braccialetto inoltre contiene dei sensori attraverso i quali, con vibrazioni della pelle, gli attuatori possono correggere la manovra di un magazziniere poco attento e orientarla nel modo giusto. Secondo Amazon, questo consentirebbe di accorciare i tempi di consegna che oggi sono in media di un'ora dal momento della ricezione dell'ordine. Ma questo meccanismo è anche uno strumento di controllo senza precedenti da parte dell’azienda che sarebbe nella condizione di verificare ogni azione del lavoratore senza ricorrere ad altro personale di controllo. 
La richiesta di registrazione del brevetto risale a un anno fa e finora Amazon non ha annunciato di volerlo introdurre. Ma è evidente che il braccialetto è nel numero delle opzioni possibili in mano all'azienda e apre la prospettiva di un futuro inquietante. 
I dipendenti di questo gigante commerciale già avevano sollevato polemiche sui turni massacranti che imponevano ritmi fino a 55 ore la settimana e tempi di esecuzione che scoraggiavano anche le pause temporanee per espletare i bisogni corporei. Il braccialetto diventerebbe l’ultima tappa di una lavoro che rende l’uomo sempre più schiavo. Eppure la tecnologia, si diceva, avrebbe dovuto liberare l’individuo dal lavoro, rendendolo più libero. 
Le accuse sindacali sono piovute a pioggia. Per il rappresentante della Fiom Giorgio Airaudo, “siamo ormai allo schiavismo del nuovo Millennio. Amazon già Usa lavoratori poco pagati come fossero robot umani e questa idea del braccialetto li trasforma in schiavi”. Altrettanto puntuto il commento del premier Paolo Gentiloni: “è facile declamare sui temi del lavoro ma la vera sfida è il lavoro di qualità non quello con il braccialetto”.

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