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Duro scontro fra Salvini e Boldrini sull'immigrazione. Ma alla fine chi ha vinto?


14/02/2018

di Sandro Vacchi


Non potrebbero essere più diversi, Laura Boldrini e Matteo Salvini; e più lontani, più nemici, più invisi l'uno all'altra e viceversa. 
Incarna, la presidente della Camera, i valori della cosiddetta “cultura dell'accoglienza”, dell'immigrazione come risorsa, del femminismo a tutto tondo. Il leader della Lega è invece il portavoce del malcontento, della ribellione anche violenta di molti italiani contro chi ritengono gli rubi casa, lavoro e pensioni, con l'aggravante di commettere reati in casa di chi li ospita. 
Martedì sera, 13 febbraio, i due contendenti si sono trovati nel salotto televisivo di Lilli Gruber su La 7 e se ne sono dette di cotte e di crude, anche se non quante sarebbe stato lecito aspettarsi: sarà stato per la vicinanza di San Valentino. 
Quella che segue è la cronaca quasi stenografica del match, senza commenti né sottolineature maliziose: il lettore decida da sé chi ha avuto la meglio e quali opinioni sono più condivisibili. Per una volta tentiamo di essere neutrali e di far parlare i contendenti, senza commenti. 
La trasmissione incomincia con un ritardo di dieci minuti dovuto a una mitragliata insostenibile di spot pubblicitari: le aziende hanno fatto a gara per trovare spazi all'interno del grande incontro. 
Apre i giochi l'arbitro, Lilli Gruber, rivolta a Salvini con un carico da novanta: «Lei ha detto che la Boldrini è incapace e razzista. Vuole spiegarsi meglio?». 
Salvini: «E' incapace perché il suo schieramento ha penalizzato i pensionati, i risparmiatori, i giovani, mentre è attenta ai finti migranti che ci costano un miliardo di euro in pensioni ogni anno, e undici miliardi per il mantenimento. Ha favorito un'immigrazione sotto controllo che danneggia gli italiani, i lavoratori e gli immigrati regolari». 
Boldrini: «Ringrazio Salvini che mi ha buttato addosso un'onda di odio, attribuendo a me ogni reato commesso da un extracomunitario. Questa sua campagna ha mosso delle risorse salviniane (mostra un cartello), e perciò gli devo affetto. Settecento reati al giorno sono commessi da stranieri? Meritano il carcere, io non ho niente a che vedere con i criminali, questo è un cappottino che mi ha cucito addosso Salvini». 
Gruber: «Roberto Maroni dice che non è possibile rimpatriare gli irregolari senza accordi con i loro Paesi d'origine». 
Salvini: «Li faremo o miglioreremo gli accordi esistenti con i Paesi che ci mandano delinquenti mentre noi gli mandiamo soldi. Ad esempio la Tunisia: quale guerra c'è in Tunisia? Da quale guerra fuggono? Su 600 mila persone sbarcate, solo il 9 per cento erano rifugiati veri. 
Ospitiamo 180 mila persone in albergo che non fuggono dalla guerra, ma che portano la guerra in Italia». 
Boldrini: «La Bossi-Fini è la causa di questo, una legge che crea irregolarità. Il reato di clandestinità è stato un flop, e la questione è stata gestita tutta da governi del centro-destra. Chi non ha il permesso di soggiorno regolare deve tornarsene indietro, ma mi vuole spiegare Salvini come intenderebbero fare? Chi viene dal mare arriva da diversi Paesi, ma nessuno se li vuole riprendere indietro». 
Salvini: «La sinistra ci dà la colpa, ma se non governiamo da sette anni? La civilissima Svezia ha annunciato l'espulsione di ottantamila clandestini. Da noi questa gente arriva da Paesi ai quali diamo soldi, dunque se li riprendano. Diamo cinque miliardi di euro all'Europa, che poi non può trattarci come la sua discarica. Salvo poi ritrovarci, come oggi, con un irregolare che ha stuprato un povera donna di 75 anni». 
Boldrini: «Vada a prendere ripetizioni da Maroni». 
Salvini: «Sì, sì... Parliamo delle coop rosse che fanno miliardi di euro sui migranti». 
Boldrini: «Esistono delle disfunzioni». 
Gruber: «Lei ha detto che Salvini è un cattivo maestro. Si spieghi meglio». 
Boldrini: «Ho parlato con la madre di Pamela (la ragazza fatta a pezzi a Macerata), una donna che vuole giustizia e non vendetta. Quel Traini che ha sparato addosso a diverse persone solo perché avevano la pelle nera voleva invece vendetta. Questa azione è un atto terroristico e razzista. Se Salvini non sa neanche controllare i suoi simpatizzanti... Traini è stato mosso da un odio fomentato da Salvini. Gli immigrati, in realtà, sono una gallina dalle uova d'oro proprio per Salvini». 
Salvini: «Eh, proprio vero... La vita vera è questa (mostra una busta dell'Inps). Qui l'Inps dice a una donna di 40 anni cieca, trapiantata e diabetica che potrà andare in pensione solo nel 2047. La vita vera sono gli spesometri, la legge Fornero, il padre di Foggia che ha picchiato l'insegnante di suo figlio. Io non fomento l'odio, ma voglio che sia applicata la legge. Invece questo Parlamento in cinque anni si è occupato di Ius Soli e legge sulla cittadinanza, ma non ha mosso un dito per gli italiani. Questa è una forma di razzismo verso gli italiani, mentre non si fa niente contro i clandestini che scippano e rubano. Lei, signora Boldrini, tanto attenta ai temi delle donne, saprà che 1500 stupri ogni anno sono compiuti da stranieri». 
Gruber: «Lei, Salvini, dice che il governo non ha fatto niente, però gli sbarchi sono diminuiti». 
Boldrini: «Io ho fatto risparmiare 350 milioni di euro alla Camera. Comunque non sono mai stata nella maggioranza, non posso rispondere di questo governo. La riforma delle retribuzioni dei dipendenti è un risparmio». 
Salvini: «Allora la voteranno in massa... Approvano l'ennesimo provvedimento svuota-carceri, invece di dare la certezza della pena e di fare in modo che gli spacciatori non escano...». 
Boldrini: «Nessuno vuole che gli spacciatori stiano fuori. Lei non ha i rudimenti!». 
Salvini: «Va beh, non ho i rudimenti... E' comunque bizzarro che lei, presidente della Camera, faccia campagna elettorale senza prima essersi dimessa...». 
Boldrini: «Lo hanno fatto anche i miei predecessori. Le sfugge l'abc...». 
Gruber: «Salvini, ammetterà che non è stato il massimo portare sul palco a un comizio una bambola gonfiabile e dire che era la sosia della Boldrini». 
Salvini: «Nel mercoledì delle ceneri mi dolgo, mi pento e mi cospargo il capo di cenere». 
Boldrini: «Siamo donne, non bambole gonfiabili!». 
Salvini: «Noi abbiamo candidato Giulia Bongiorno, grazie alla quale esiste una legge sullo stalking. La Lombardia, inoltre, dà parrucche sotto costo alle donne che fanno la chemioterapia, a quindicimila mamme offre l'asilo gratuito per i figli, a ventimila genitori separati dà un contributo fino a quattrocento euro al mese. Le donne si aiutano così, non con la desinenza al femminile come vuole lei: la sindaca, la presidenta...». 
Boldrini: «Se lei espone una bambola gonfiabile, avranno rispetto di me i sindaci della Lega? Oppure rancore...». 
Salvini: «I sindaci della Lega chiedono ospedali, asili, pensioni prima dei 67 anni...». 
Boldrini: «Io non c'entro con le scelte del governo». 
Salvini: «Ma se è la terza carica dello Stato». 
Gruber: «Salvini, non può prendere la Boldrini come un membro del governo». 
Boldrini: «Per le pensioni bisognerebbe tener conto della media europea». 
Salvini: «Oppure di quarant'anni di contributi a qualsiasi età, ovvero di quota 100 data dall'età anagrafica più gli anni di contributi». 
Va poi in onda un servizio sull'immigrazione, in particolare sulla Nigeria. Nel 1950 il Paese africano aveva 38 milioni di abitanti e oggi ne ha 182 milioni, che secondo l'ONU saranno 752 milioni nel 2100. L'Italia aveva invece 47 milioni di abitanti nel '50, cioè più della Nigeria, mentre oggi è a 60 milioni e nel 2100 dovrebbe scendere a 50. Insomma, ci aspetta un cataclisma demografico, la globalizzazione, dopo aver creato ricchezza, ci prepara un disastro forse irreparabile. 
Salvini: «Il 24 febbraio a Milano manifesteremo contro l'immigrazione irregolare e perché gli italiani siano aiutati per primi nella loro patria. Chi arriva, ed è in regola, deve avere diritti, ma assumersi anche dei doveri, dei quali troppo spesso non vuol sentire parlare». 
Boldrini: «Il problema è anche la denatalità dell'Italia. Il nostro segno meno va cambiato con il lavoro, ma non con lavoretti. Io vorrei un piano nazionale per l'occupazione e l'imprenditoria femminile. La sciarpa che porto al collo significa la lotta alla violenza sulle donne». 
Gruber: «Matteo Renzi ha detto che i voti al suo partito, Liberi e Uguali, sono voti per Salvini». 
Boldrini: «Ha evidentemente le idee confuse. Noi diamo la possibilità ai delusi dal PD e dai 5 Stelle di votare per chi è attento ad altri temi». 
Salvini: «Sono d'accordo sul fatto che ci sono delle culle da riempire e un presidente del consiglio in gamba dovrebbe aiutare tutti, uomini e donne. Alla signora Boldrini auguro di raccogliere quello che ha seminato: un'Italia confusa e rissosa gestita dalla terza carica dello Stato, oppure una Lega che i problemi li risolve». 
Boldrini: «Io gli auguro di occuparsi di più degli italiani». 
Salvini: «Io???». E scoppia a ridere. 
Boldrini: «Volete portare l'Italia a essere ancora il Paese della nonna». 
Gruber: «Auguri a tutti e due».

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