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Continua il battibecco a distanza fra l'inarrestabile Carola Rackete e Matteo Salvini


15/07/2019

Se pensavate che i toni dello scontro fra il ministro degli Interni, Matteo Salvini, e la prima guida della Sea-Watch, la tedesca Carola Rackete, si fossero ammorbiditi vi state sbagliando. La ragazzona dalle decisioni discutibili, peraltro a suo tempo sponsorizzate - c’è da presumere - dalla presenza sulla sua nave di alcuni parlamentari di sinistra, anziché fare marcia indietro, avendo violato un sacco di regole nazionali e internazionali, continua a metterla sulla caciara populistica e a fare la voce grossa. 
Così, in una intervista concessa a una testata tedesca, peraltro riportata dall’Ansa, ha dichiarato: “Penso che non sia possibile sopportare tutto. Salvini ha diffuso falsità. Io voglio che le sue menzogne siano cancellate da Facebook e Twitter. E che un giudice gli ordini di non farlo più”. 
Non bastasse, la teutonica Rackete ha chiesto all’Unione europea di accogliere tutti i rifugiati che si trovano in Libia, oltre ai cosiddetti “rifugiati climatici”. Misura - a suo dire - giustificata da quanto successe all’epoca delle colonizzazioni, che aveva portato allo sfruttamento dell’Africa. 
La risposta di Matteo Salvini? Su Twitter ha commentato: “Secondo la nuova eroina della sinistra, dovrei cancellare i suoi post e accogliere anche i rifugiati climatici. Siamo alle comiche”. 
Intanto, la Procura della Repubblica di Agrigento starebbe per presentare ricorso in Cassazione contro la sentenza che aveva rimesso in libertà appunto la Rackete.

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