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Energia pulita per il polo produttivo di Cesena del Gruppo Amadori

L’impianto, che sarà realizzato da Hera, avrà lo stesso potere assorbente di un bosco di oltre 150 alberi. A fronte di un taglio dei consumi di energia elettrica del 15 per cento


17/12/2018

Il Gruppo Hera, una delle principali multiutility italiane, ha raggiunto un accordo con Amadori, Gruppo leader nel settore agroalimentare nazionale e specialista del settore avicolo, per la realizzazione di un impianto di cogenerazione che fornirà energia pulita per il polo produttivo di Cesena. Un intervento di efficienza energetica che garantirà risparmio di energia primaria di circa il 15% con un alto rendimento globale in termini di conversione di energia del 70%. 
L’intesa è stata sottoscritta con Hera Servizi Energia, la energy service company di riferimento per il settore industriale del Gruppo Hera, che negli anni ha realizzato impianti di produzione in assetto cogenerativo impiegando le migliori tecnologie di mercato, in grado di garantire non soltanto importanti risparmi energetici ed economici ma anche significativi benefici ambientali. Anche il nuovo impianto, al servizio del Mangimificio Amadori, sarà gestito secondo logiche di ottimizzazione ed efficienza, il tutto con l’ausilio di un sistema di telegestione e telecontrollo (h24) e pronto intervento. 
L’impianto ha il suo nucleo fondamentale in una centrale di cogenerazione da 900kWeche, grazie ad apposite connessioni, riuscirà inoltre ad alimentare - sotto forma di vapore - varie utenze termiche: i processi di trasformazione e lavorazione dei mangimi e il riscaldamento degli uffici. Un polo tecnologico, al servizio del Mangimificio Amadori, che fornisce energia elettrica ed energia termica sotto forma di vapore e acqua calda. 
Con questo impianto Amadori potrà così migliorare l’efficienza dei propri cicli di produzione e incidere positivamente a favore dell’ambiente, in linea - peraltro - con la storica vocazione del Gruppo Hera, da sempre attento ai temi dell’efficienza energetica e da alcuni anni orientato a sviluppare i propri business e quelli dei propri partner in armonia con l’ambizioso percorso tracciato dall’Agenda Onu al 2030. A regime, infatti, il polo tecnologico–energetico sarà in grado di esprimere importanti performance ambientali, evitando ogni anno il consumo di circa 400 tonnellate equivalenti di petrolio e l’emissione di 900 tonnellate di CO2, pari all’assorbimento di un anno di un bosco di 150ettari. Un beneficio ambientale quantificabile anche in oltre 600 automobili a gasolio in meno in circolazione.

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