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Family Act: dall’assegno unico agli sconti per gli asili

Il Governo introduce gli interventi a supporto delle famiglie allineandosi al modello europeo


15/06/2020

di Damiano Pignalosa


Dopo un primo periodo di esaltazione e supporto, si iniziano a registrare forti malcontenti nei confronti dell’esecutivo. L’accusa è quella di restare immobile non rispettando tutte quelle promesse di assistenza e intervento sventolate in questi mesi con l’ipotetica pioggia di miliardi da utilizzare che sembrano svaniti nel nulla diventando soltanto una chimera irraggiungibile. Dopo aver cercato di aprire sempre di più ai finanziamenti alle imprese e privati, ora il governo mette sul tavolo il “family act” alla tedesca con molti punti che in realtà erano attesi già da anni per dare un po’ di respiro e supporto a tutte le famiglie italiane.
Ma vediamo di cosa trattano i punti del disegno di legge. 
Assegno universale per i figli
Il disegno di legge delega il governo ad adottare entro il 30 novembre di quest’anno un decreto legislativo che istituisci un assegno universale e riordina le misure di sostegno per le famiglie con figli a carico. Il contributo è mensile e verrà corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età di ciascun figlio, ad eccezione della figlia o del figlio disabile per il quale non sussistono limiti di età, tramite una somma di denaro o mediante il riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione. Nel caso di figli successivi al primo, l’assegno subirà una maggiorazione del venti per cento, così anche nel caso di figlia o figlio disabile. L’assegno universale ha un importo minimo per tutti i nuclei familiari con uno o più figlie o figli, cui viene aggiunta una quota ulteriore e variabile determinata per scaglioni dell'indicatore della situazione economica equivalente (Isee). L’importo cresce con il numero dei figli. 
Sconti sugli asili
Si prevede un buono da utilizzare per il pagamento delle rette degli asili nido, dei micronidi, delle sezioni primavera e delle scuole dell’infanzia. C’è l’esigenza concreta di un supporto che possa partire dall’abbattimento di tutte quelle rette che pesano come un macigno nell’economia familiare. 
Affitti agevolati per le giovani coppie
Si interviene per sostenere le giovani coppie, composte da entrambi i soggetti di età non superiore a 35 anni, mediante agevolazioni fiscali, per l’affitto della prima casa. Si punta a rinsaldare il concetto di famiglia dando la possibilità ai futuri nuclei di affrontare l’onere degli affitti durante i primi anni in cui ci si affaccia nel mondo del lavoro per poter mettere un primo mattone verso il futuro. 
Congedi parentali
Il governo è delegato ad adottare entro due anni dall’entrata in vigore del Ddl uno o più decreti legislativi per potenziare, riordinare e armonizzazione la normativa sui congedi parentali. Il Ddl Family Act prevede un periodo minimo non inferiore ai due mesi di congedo parentale non cedibile all’altro genitore per ciascun figlio. Prevede inoltre un periodo di congedo obbligatorio non inferiore a 10 giorni lavorativi per il padre lavoratore nei primi mesi di nascita del figlio e che il diritto al congedo sia concesso a prescindere dallo stato civile o di famiglia del genitore lavoratore; previsto un permesso retribuito, di almeno 5 ore nell’arco di un anno scolastico per i colloqui con i professori dei figli; prevista l’introduzione di modalità flessibili nella gestione di congedi, compatibilmente con le esigenze del datore di lavoro e nell’ambito della relativa competenza, con le forme stabilite dalla contrattazione collettiva applicata al settore. 
Detrazioni per le famiglie con figli che studiano
Sono previste detrazioni fiscali delle spese relative al contratto di affitto di abitazioni per i figli maggiorenni iscritti a un corso universitario cercando i ammortizzare i costi ingenti da affrontare negli spostamenti in altre città per affrontare il percorso di studio prescelto. 
Acquisto libri universitari
Sempre nell’ambito didattico si punta anche sulle detrazioni fiscali delle spese documentabili sostenute per l’acquisto di libri universitari per ogni figlio maggiorenne a carico, iscritto all’università, che non goda di altre forme di sostegno per l’acquisto di testi universitari. 
Indennità per madri lavoratrici
Prevista un’indennità integrativa per le madri lavoratrici: viene erogata dall’Inps per il periodo in cui rientrano al lavoro dopo il congedo obbligatorio come mezzo di supporto aggiuntivo. 
Conclusioni
Il piano messo appunto dal governo come sostegno per le famiglie sembra essere un primo passo avanti per l’adozione di alcuni modelli di supporto già presenti in gran parte dei paesi soprattutto del nord Europa. Ci sono ancora alcuni dubbi sulla reale portata di questi interventi, manca infatti la cifra che verrà messa a disposizione delle famiglie per determinare con certezza detrazioni e agevolazioni, in più si attende la reale applicazione del disegno di legge con una diffidenza da parte della popolazione sempre più alta nei confronti delle istituzioni. Gli innumerevoli ritardi nei finanziamenti alle imprese, nell’erogazione della cassa integrazione e di tutti gli interventi promessi e non ancora attuati fanno passare quasi inosservato questo intervento che almeno sulla carta tenderebbe una grossa mano alle nostre famiglie allineandole a livello di diritti ad una visione europea plurale. La speranza è quella che le promesse fatte vengano mantenute con dei fondi sostanziosi e nei tempi concordati in modo da riacquisire quella credibilità perduta nei confronti dei cittadini.

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