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Federpreziosi ha compiuto 65 anni ma non li dimostra

Era il 1953 quando ebbe inizio il lavoro “in comune” di 25 Federazioni rappresentative del settore orafo italiano. Un lavoro che oggi prosegue con 54 associazioni territoriali


09/11/2018

Forse non tutti lo sanno o lo ricordano. Ed è perfettamente comprensibile se pensiamo che nelle gioiellerie dei nostri associati le redini sono ormai nelle mani della terza - se non della quarta - generazione e che le radici di una rappresentanza unita e unitaria del comparto orafo affondano addirittura in un terreno ancora dissestato come quello dell’immediato dopoguerra.  Riscoprire un po’ di storia è dunque necessario, anzi indispensabile. 
Un documento notarile, accuratamente conservato negli archivi, riporta 
“l’anno millenovecentoquarantacinque e il giorno ventuno di Aprile in Roma, al corso Umberto I n.168 avanti a me Avv. Tito Staderini, notaio in Roma” quando venne costituita, con sede in Corso Vittorio Emanuele 101, la Federazione Nazionale Orafi, Gioiellieri, Argentieri, Orologiai e Affini d’Italia.


Da allora e sino alla fine degli anni ’60, la Federazione Nazionale -divenuta nel frattempo (1963) Federazione Nazionale dettaglianti Orafi Gioiellieri Orologiai ed ausiliari del commercio Federdettaglianti - si trovò a dover affrontare nell’ambito della Confedorafi numerose e complesse problematiche del settore dal punto di vista tecnico, normativo, di comunicazione. Tutte, ovviamente, superate. 
Per la cronaca, la Federazione Nazionale Dettaglianti Orafi Gioiellieri Argentieri Orologiai- Confcommercio si è oggi costituita ufficialmente in Federpreziosi - Federazione Nazionale delle Imprese Orafe, che riunisce 54 associazioni territoriali.

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