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Fimar Group pronta alla sfida del dopo Covid-19

L'azienda riminese, leader nella produzione di macchine per la preparazione alimentare e attrezzature professionali per l’ospitalità, punta sulla rivoluzione in tavola all'insegna dell'innovazione


11/05/2020

Il dopo emergenza Covid-19 sarà una bella sfida per le aziende, soprattutto quelle della ristorazione. Ci sarà una rivoluzione a tavola, scordatevi i buffet degli aperitivi con la gente accalcata, gomito a gomito, o i lunghi tavoli delle colazioni in albergo, o le tavole calde dove ognuno può servirsi a suo piacere. Il Covid-19 ha imposto nuove misure di sicurezza sanitaria e anche le aziende che riforniscono la ristorazione dovranno adeguarsi. 
Fimar Group leader nella produzione e commercializzazione di macchinari e attrezzature per la ristorazione e l’ospitalità è molto attenta all’evoluzione del mercato e si dice pronta a raccogliere la sfida. 
“Probabilmente alcune attrezzature professionali nel periodo post Covid19 saranno messe da parte per lasciare invece ampia possibilità di crescita alla vendita di abbattitori, refrigeratori, macchine per la cottura sottovuoto e per la conservazione. Il servizio di ospitalità nelle strutture alberghiere vedrà un’evoluzione, ci aspettiamo una crescita nelle vendite di carrelli per il servizio in camera refrigerati o riscaldanti e di chafing dishes. Il servizio di food delivery è già aumentato e di conseguenza l’uso di borse termiche, ma anche di macchinari per la cottura sous-vide o ancora sono richiesti sterilizzanti per coltelli, barre delimita corsia. Stiamo andando verso una nuova realtà e l’industria deve seguire il cambiamento”, spiega Federica Pari, responsabile marketing della Fimar. 
L’azienda è rimasta aperta in queste settimane, perché legata alla filiera alimentare, ma gli ordini si sono ridotti considerevolmente. “Il problema oggi è che i rivenditori italiani sono chiusi, così come tutte le attività ristorative. 
Riceviamo ancora ordini dall’estero dato che lavoriamo con 105 paesi nel mondo e grazie ai nostri rivenditori italiani che sono attivi con i loro e-commerce. Sarà un anno difficile ma siamo sul mercato da oltre 40 anni e abbiamo le spalle grosse”.  
Fimar Group unisce due grandi realtà, Fimar e Forcar sotto un’unica direzione, la stessa da 40 anni. Oggi il gruppo conta 5 brand, specializzati in diversi settori della ristorazione professionale e dell’ospitalità. Nasce nel 1979 da un’idea del suo fondatore Oriano Tamburini che dopo aver trascorso diversi anni con il suocero in una piccola officina di precisione conto terzi, decide di fondare una nuova azienda di produzione di macchine per la preparazione alimentare. 
Il primo macchinario progettato e realizzato da Fimar è il Tritacarne che oggi troviamo in diverse dimensioni, abbinato con la grattugia o nella sua ultima versione anche refrigerato. I macchinari con marchio Fimar sono tutti Made in Italy studiati per le esigenze di ristoranti, macellerie, bar, mense, supermercati e attività professionali. Un team di professionisti ed ingegneri, seleziona le migliori materie prime, i migliori fornitori, elabora, testa e  verifica ogni macchina prima di metterla sul mercato. 
Fimar dal 1979 produce macchine professionali per la ristorazione e dopo una quindicina di anni, Oriano Tamburini,  decide di espandere la gamma dei suoi servizi all’ospitalità creando la Forcar Multiservice. 
Il punto di forza del gruppo è nella merce in pronta consegna. Dai magazzini di Fimar Group, i prodotti vengono spediti in Italia nel giro di 24-48 ore e nel mondo in poco più di 7 giorni. 
5 magazzini automatici gestiscono merci e pezzi di ricambio del gruppo, per oltre 200.000 pezzi venduti all’anno. 
Fimar non effettua vendita diretta ma si avvale di una rete di rivenditori che si occupano direttamente di installazione e assistenza in loco. 
Nonostante i 100 dipendenti ed il forte respiro internazionale con un export che raggiunge i Paesi Arabi, la Russia, l’Est e tutta Europa, e in piccola parte anche gli Usa (l’ostacolo è il diverso meccanismo di certificazione), Fimar Group resta un’azienda di tipo familiare. Continua ad essere guidata dal fondatore, Oriano Tamburini affiancato da sua figlia Eleonora. 
La sede produttiva, l’area logistica e gli uffici direzionali e commerciali sono a Villa Verucchio in provincia di Rimini. Il Gruppo (Fimar più Forcar) nel 2019 ha fatturato 48 milioni di euro. 
Il catalogo comprende una varietà amplissima di macchine alle impastatrici, alle affettatrici, alle macchine per la pasta fresca, per la lavorazione della carne per la pelatura, il taglio e la conservazione e per la cottura. E poi frullatori, tritaghiaccio, spremiagrumi, tastiere, piastre elettriche, senza dimenticare le attrezzature per l’ospitalità e tutta la refrigerazione. “Non c’è bar,ristorante, hotel  nel mondo che non abbia un nostro prodotto” dice Federica Pari, con soddisfazione.

L.D.P.

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