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Fra Gruppo Hera e Fruttagel un’intesa per la gestione circolare dei rifiuti

Si va dall'acqua potabile alla depurazione, senza trascurare il ruolo dei risparmi energetici


21/09/2020

Da destra, Stefano Venier, Ad del Gruppo Hera, e Stanislao Fabbrino, presidente e Ad di Fruttagel

Gruppo Hera e Fruttagel hanno firmato un protocollo per la gestione integrata e sostenibile di rifiuti, acqua potabile, depurazione, energia e servizi di efficientamento energetico. Nell’ambito dell’accordo, la multiutility emiliana metterà le competenze delle proprie società al servizio di Fruttagel, per supportarla nel raggiungere risultati di circolarità sempre più elevati e sfidanti lungo l’intera filiera produttiva, ampliando la gamma dei servizi che già ora le fornisce e potendo così contare sui benefici derivanti dal fatto di avere un interlocutore unico. 
Tale intesa è volta a dare risposte a tematiche sia ambientali che produttive, collocandosi a pieno titolo all’interno del circuito dell’economia circolare, puntando sulla rigenerazione delle risorse naturali, sull’allungamento del ciclo di vita utile dei beni e sullo sviluppo di competenze per un utilizzo efficiente della materia. 
Al riguardo ricordiamo che la sostenibilità risulta al centro della strategia di Fruttagel - azienda che lavora ogni anno 120 mila tonnellate di frutta e verdura e ha due stabilimenti produttivi ad Alfonsine (Ravenna) e Larino (Campobasso) - che intende garantire al consumatore finale prodotti buoni e sani. Obiettivo che passa anche da una filiera agro-industriale sempre più attenta all’ambiente, una gestione efficiente e sostenibile delle risorse e alla riduzione dei consumi. 
Questa realtà agro-alimentare ha già all’attivo numerose iniziative in questo ambito. Nel 2019 ad esempio, nella sede e sito produttivo di Alfonsine, il depuratore al servizio dello stabilimento ha permesso il recupero di 199 mila metri cubi di acqua, l’impianto di cogenerazione interno copre quasi un terzo del fabbisogno di energia elettrica e parte del calore prodotto viene recuperato, riducendo quindi l’utilizzo di fonti fossili. 
Inoltre il nuovo magazzino automatico per i prodotti surgelati, che sarà realizzato nel prossimo triennio, permetterà di percorrere 130 mila km in meno su strada, risparmiando 47mila litri di gasolio riducendo l’emissione di oltre 120 tonnellate di CO2. Parallelamente è stato sviluppato un imballaggio per vegetali surgelati interamente compostabile e perciò smaltibile nella raccolta organica. È peraltro garantita e documentata la rintracciabilità dei prodotti lungo tutte le fasi della produzione. 
A sua volta, a testimonianza del forte impegno sui temi della sostenibilità, il Gruppo Hera continua a incrementare la raccolta differenziata che ha raggiunto, nel 2019, il 64,6% su un territorio servito di oltre 3milioni di abitanti in 187comuni di Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Marche. Sono partite, inoltre, importanti iniziative come il progetto di water management, che ha permesso di ridurre del 5,5% i consumi idrici del Gruppo e la diffusione del Diario dei consumi a un campione di circa 80 mila clienti residenziali del servizio idrico con l’obiettivo di migliorare i loro comportamenti. 
Sul fronte interno, poi, l’impegno per l’efficienza energetica è costantemente cresciuto, permettendo nel 2019 di ridurre del 5,1% (pari a oltre 11.700 tonnellate equivalenti di petrolio) rispetto al 2013 i consumi energetici derivanti dalle proprie attività, superando così, in anticipo di un anno, l’obiettivo del 5% fissato al 2020.

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