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Fra le pieghe dei più grandi eroi della montagna

Pietro Garanzini e Rossella Monaco raccontano la storia degli uomini e delle donne che hanno sfidato l’altitudine


23/03/2020

di Tancredi Re


Da Walter Bonatti, soprannominato “il re delle Alpi”, figura tra le più eminenti dell’alpinismo mondiale, autore di libri e numerosi reportage nelle regioni più impervie del mondo, molti dei quali come inviato-esploratore del settimanale Epoca, a Jim Bridwell soprannominato the bird (l’uccello). alpinista e arrampicatore statunitense (oltre cento le escursioni allo Yosemite Valley oltreché in Patagonia ed Alaska); da George Mallory, il britannico noto per aver preso parte alle prime tre spedizioni inglesi di conquista della vetta del monte Everest, nell’ultima delle quali perse la vita (il suo corpo fu recuperato solo nel maggio 1999, quasi 75 anni dopo la sua morte) a Reinhold Messner, esploratore e scrittore italiano (è stato il primo alpinista al mondo ad aver scalato le quattordici cime del pianeta che superano gli 8000 metri sul livello del mare). 
E ancora: da Lucy Walker, alpinista britannica (la prima donna a salire sul Cervino lungo la cresta dell’Hornli) a Mary Varale, una pioniera del mondo alpinistico femminile italiano (tra gli anni Venti e Trenta del Novecento scalò 217 cime) sino a Junko Tabei, la giapponese che per prima scalò l’Everest, passando per Julie Tullis, la britannica che scalò il K2, ma vi trovò anche la morte. 
Sono alcuni dei ritratti affascinanti degli uomini e delle donne che hanno superato i limiti umani per scalare le vette più alte del mondo descritti da Pietro Garanzini e Rossella Monaco nel libro I grandi eroi della montagna (Newton Compton, pagg. 283, euro 9,90). 
Il rapporto dell’uomo con le vette è antichissimo. Spesso ostile e pericolosa, la montagna ha protetto l’uomo dai pericoli, gli ha permesso di cogliere il mondo dall’alto, nel suo insieme, di guardare il cielo e sentirsi più vicino all’infinito. 
In questo libro i due autori (guida alpina il primo con specializzazione in canyoning e lavori in fune; traduttrice e scrittrice la seconda che si occupa di editing e redazione, nonché curatrice di guide sulle escursioni tra Prealpi e Orobie) hanno raccontato le gesta di eroi ed eroine, italiani e stranieri, che si sono distinti sulle vette più alte del mondo, realizzando imprese audaci, salvataggi rischiosi, portando un po’ della loro vita (e talora lasciandogliela) sulle montagne che hanno scalato. 
Un viaggio, insomma, indimenticabile alla scoperta di questi protagonisti della montagna, persone fuori dal comune, dalla tempra forte, dallo spirito indomabile, dall’abnegazione notevole, ma nello stesso tempo capaci di guardare alle proprie fragilità per superarle con consapevolezza e coraggio.

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