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Franco Abruzzo: "I miei suggerimenti per il rilancio dell'editoria in vista del congresso della Finsi"


04/02/2019

Presto si svolgerà il Congresso della Fnsi (la Federazione nazionale della stampa italiana), una occasione per discutere e indicare soluzioni. Negli ultimi mesi si sono lette proposte incredibili da tutte le parti, anche con richieste economiche che ignorano la crisi profonda del settore: calo vertiginoso dei ricavi pubblicitari (-68 per cento negli ultimi 12 anni), edicole che chiudono ed entrate dalle vendite in forte contrazione (-52 per cento dal 2007 ad oggi). 
Eppure la soluzione c’è ed è stata brevettata in Giappone. I giapponesi leggono i giornali di carta, perché gli editori hanno organizzato, con l’utilizzo degli studenti (edicolanti volanti), un sistema di distribuzione efficiente che sostituisce le edicole. I quotidiani vengono infatti portati a casa dei lettori ogni giorno all'alba. Non possiamo fare lo stesso in Italia? 
Propongo, al riguardo, la lettura di un articolo del quotidiano Il Foglio* che spiega al meglio il sistema giapponese.
D’altra parte, se i giornali si vendono e danno profitti, è possibile al sindacato presentare piattaforme rivendicative anche occupazionali con probabilità crescenti di successo. Ricordiamo che in Giappone si commercializzano 72 milioni di copie ogni giorno, contro i 58 milioni degli Stati Uniti e i 26 della Germania.

*(https://www.ilfoglio.it/articoli/2012/01/21/news/piccole-lezioni-giapponesi-per-vendere-e-leggere-i-giornali-di-carta-61244/

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