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I giovani cercano il loro futuro nell'agricoltura

Con oltre 55mila aziende guidate da under 35, l’Italia si posiziona come leader sul podio europeo. Con il mondo di settore in scena dal 7 all’11 novembre a Eima


29/10/2018

di Mario Pinzi


In Italia l’industria del settore agricolo è guidata da under 35 e il loro numero, secondo Coldiretti, aumenta di giorno in giorno, anche sotto la spinta dei fondi europei. 
Ad EIMA International, l’Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura e il Giardinaggio promossa da UNACOMA (Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura), che ogni due anni si svolge a Bologna Fiere, le nuove generazioni potranno scoprire come portare avanti questa loro scelta di vita in modo vincente. 
L’edizione 2018 di EIMA International, in programma dal 07 all’11 novembre, riserva infatti una particolare attenzione al target giovanile. Mai come quest’anno i giovani agricoltori e gli studenti delle facoltà universitarie e delle scuole di agraria troveranno argomenti e iniziative di formazione specificamente dedicati, in cui verranno affrontati i temi strategici per il futuro dell’agricoltura. 
I giovani imprenditori saranno coinvolti, inoltre, in visite guidate all’interno di EIMA, finalizzate ad illustrare le più significative innovazioni nella meccanica agricola, ma anche ad informare su temi quali la sicurezza nell’uso dei mezzi meccanici, la revisione delle macchine, i percorsi formativi per lo sviluppo delle competenze agronomiche ed agro-meccaniche. 
Sono previsti poi incontri formativi sul tema della contraffazione e della protezione dei brevetti, con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema le nuove generazioni. 
EIMA International offre dunque a questi giovani un’esperienza di apprendimento fuori dall’ordinario, a contatto diretto con le industrie costruttrici e il pubblico degli agricoltori e degli operatori economici. 
Le aziende agricole dei giovani sono già molto ricche: possiedono una superficie superiore di oltre il 54 per cento alla media, un fatturato più elevato del 75 per cento del settore e occupano il 50 per cento di lavoratori in più per azienda. Decidere di realizzare il proprio futuro nella terra è dunque una scelta che si sta dimostrando vincente.

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