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I grandi viaggiatori che hanno saputo scrivere la storia

Da San Paolo di Tarso ai coniugi Wheeler, da Marco Polo fino a NellieBly, Giorgio Pirazzini ci parla di chi ci ha aiutato a conoscere il mondo


29/06/2020

di Giambattista Pepi


È lo sguardo che fa il viaggiatore. Presentando il libro I grandi viaggiatori che hanno cambiato la storia del mondo (Newton Compton, pagg. 320, euro 12,00) Giorgio Pirazzini pone l’accento sullo sguardo indagatore di chi ha viaggiato nel mondo attraversandolo e raccontandolo. Ma lo sguardo, da solo, non ci dà la dimensione dello spirito che pervade il viaggiatore-esploratore. Dovremmo in realtà sondare l’animo dei protagonisti delle avventure e delle scoperte per comprendere le pulsioni e non solo le motivazioni che li spingevano a mettersi in marcia, percorrere migliaia di chilometri o di miglia marine, a volte al limite delle capacità umane, sprezzanti dei pericoli che soprattutto nell’antichità incombevano su chi si recava in territori sconosciuti e inesplorati, impervi e aspri. 
Perché lo facevano? Le motivazioni sono le più disparate: curiosità, passione, avidità, gloria, amore e persino per caso ci ricorda sommessamente l’autore. E ci sono viaggiatori che hanno cambiato il mondo attorno a loro semplicemente attraversandolo e raccontandolo. 
Così nel suo libro d’esordio Pirazzini (che ha studiato Comunicazione e ne ha fatto il suo lavoro, spostandosi tra Italia, Lisbona, Londra e che dal 2007 vive a Parigi) ha selezionato con cura alcuni grandi viaggiatori dell’antichità, del Medio Evo e dell’età moderna: da San Paolo di Tarso, l’apostolo delle genti, l’inventore dell’universalismo cristiano, ai coniugi Wheeler, i fondatori della Lonely Planet; dal mercante veneziano Marco Polo, il più famoso viaggiatore medioevale, a NellieBly, la prima donna a compiere il giro del mondo. Tra di essi ci fu chi si interessava alle genti, chi valutava i mercati, chi annotava le coste e le correnti e chi rifletteva sulla natura. Ma al termine di ognuno di essi, i protagonisti hanno lasciato un mondo diverso da quello che avevano trovato.

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