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I trent'anni di Cle, l'impresa barese di Information Technology nata per conciliare vita e lavoro

Le ultime novità? Una business unit dedicata all’industria 4.0, 15 assunti, un laboratorio intergenerazionale in giardino e un angolo nursery


19/12/2017

Una divisione dedicata all’industria 4.0, 15 assunti in un anno, un laboratorio intergenerazionale in giardino e un angolo nursery: sono queste le principali novità ricordate in occasione dell’evento organizzato per i trent’anni di Cle, l’azienda barese di Information Technology nata nel 1987 per la necessità di conciliare vita e lavoro della sua fondatrice. 
Oggi Cle occupa tra Bari e Milano 35 persone (15 gli assunti nel 2017), impegnate nella nuova business unit ‘Industry’ (dedicata alla trasformazione digitale delle imprese manifatturiere in ottica ‘Industria 4.0’) e in quelle ‘It’ (progettazione, realizzazione, gestione ed evoluzione di sistemi tecnologici, infrastrutture informatiche e applicazioni software), ‘Teach’ (formazione tecnico-amministrativa di personale e dirigenza della P.A.) e ‘Resettami’. Quest’ultima è la soluzione che ha rivoluzionato la gestione dell’assistenza domiciliare socio-sanitaria nel sud Italia, contribuendo alla riduzione dei costi ospedalieri e alla durata dei ricoveri in Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia per un totale di circa 12 milioni di assistibili. 
Contava pochissime unità, invece, la società quando fu fondata alla fine degli anni ’80 da Mariarosaria Scherillo che, proprio per conciliare i tempi della propria carriera professionale con quelli da dedicare all’infanzia di suo figlio, rinunciò a un percorso manageriale in una grande azienda It preferendo la costituzione di una nuova impresa. 
Centrale nei suoi trent’anni di vita, oltre l’impegno nelle attività di R&S (mediamente tra il 15 e il 25% del fatturato),la volontà di promuovere anche tra i dipendenti la conciliazione dei tempi da dedicare a lavoro e famiglia; ecco il motivo della recente nascita di ‘Cleden’ (un ampio giardino attiguo alla sede aziendale, pensato come laboratorio intergenerazionale in cui alcuni genitori dei dipendenti si prendono cura dei figli più piccoli del personale aziendale) e, a breve, di un’area nursery a supporto dei percorsi di accompagnamento costruiti assieme alle neo-mamme per offrire massima flessibilità nella conduzione della maternità, dalla gravidanza al primo anno di vita dei figli. 
“Con il senno di poi – ha ricordato Mariarosaria Scherillo, Ceo di Cle - reputo una fortuna aver vissuto determinate difficoltà 30 anni fa, quando il settore dell’It nel sud Italia era composto prevalentemente da uomini e le politiche di conciliazione vita-lavoro ancora di là da venire. L’esperienza vissuta è servita per coltivare con costanza il benessere organizzativo e rendere la nostra azienda a misura di donna. È proprio il welfare aziendale uno dei principali driver su cui fondiamo il nostro percorso di crescita che, entro la fine del 2019, ci vedrà attori anche in Europa”.

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