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I virus, questi sconosciuti!

La scienziata Ilaria Capua ci accompagna alla scoperta dei microrganismi che esistono in natura, piccole entità drammaticamente letali


01/03/2021

di Giambattista Pepi


Poco più di dodici mesi sono trascorsi dalla sera del 20 febbraio 2020, quando all’ospedale di Codogno arrivò il risultato del tampone fatto a Mattia Maestri: il 38enne ricercatore di una multinazionale con base a Casalpusterlengo risultò positivo al Sars-CoV2 trasformandosi in un attimo nel paziente 1. Questo primo “caso” venne scoperto da due sanitari: il medico Laura Ricevutie la rianimatrice Annalisa Malara, che seguirono proprio quel paziente inizialmente ricoverato nel reparto di medicina dove erano di turno. 
È da allora che, un poco alla volta - grazie anche al contributo di medici e scienziati che, sia pure tra contraddizioni, errori di valutazione, polemiche e qualche eccesso di esposizione mediatica - abbiamo cominciato a renderci conto della minaccia rappresentata dal coronavirus e, più in generale, dai virus: microrganismi infinitamente piccoli, eppure così tanto letali. 
Sebbene non ci siano ancora evidenze scientifiche definitive, ma solo ipotesi e congetture sull’origine (salto di specie: dall’animale all’uomo, creazione in laboratorio) e la provenienza (nemmeno la commissione di scienziati inviati in Cina dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è stato in grado di stabilirlo), il Sars-CoV2 è stato capace, nel giro di poco tempo, da quando cioè venne segnalato il primo focolaio a Wuhan capoluogo della regione dell’Hubei in Cina, a scatenare un’epidemia dagli effetti devastanti che ha colpito praticamente tutto il mondo. 
Dall’inizio della pandemia - come ci informa la Johns Hopkins University, l’Università privata di Baltimora nel Maryland, con bollettini emessi quotidianamente - sono state contagiate finora oltre 111 milioni di persone (2,8 milioni in Italia), di cui 2,5 sono purtroppo decedute. 
Il nostro Paese, in questa triste classifica, è al settimo posto nel mondo con quasi centomila morti, mentre in testa ci sono gli Stati Uniti (oltre 500mila), seguiti da Brasile e Messico. Un’ecatombe accompagnata dalla più grande crisi economica di tutti i tempi dopo la recessione degli anni Trenta del Novecento e dalla modifica del nostro stile di vita, delle relazioni sociali, del modo di lavorare, viaggiare, fare acquisti. 
I virus, non solo il Sars-CoV2, sono tra noi, eppure non li conosciamo ancora come dovremmo per difendercene, e, soprattutto, per affidarci alla scienza e contenere il peggiore di essi: il virus dell’ignoranza. 
Ed è appunto la scienziata Ilaria Capua, nel libro Il viaggio segreto dei virus (DeAgostini, pagg. 176, euro 13,90), ad offrirci la possibilità di scoprire queste creature così piccole, eppure così drammaticamente dispettose e sorprendenti. Fermo restando che c’è voluto tempo per prendere coscienza di quanto stava avvenendo, e nonostante i numeri terribili della pandemia, non sono pochi ancora oggi a non rendersi conto della contagiosità, della pericolosità e della letalità di questo virus, per non dire di coloro che arrivano persino a dubitare della sua esistenza. 
E consideriamo una fortuna che questa autrice (che per oltre trent’anni ha diretto gruppi di ricerca nel campo della malattie trasmissibili dagli animali all’uomo e del loro personale epidemico e che oggi dirige il Centro di Eccellenza On Health dell’Università della Florida che promuove l’avanzamento della salute come sistema integrato attraverso approcci interdisciplinari) ci prenda per mano e con un linguaggio semplice e chiaro, diremmo proprio della divulgazione scientifico, ci accompagni in questa straordinaria avventura. Alla scoperta degli undici virus che, nel corso del tempo, hanno cambiato la storia dell’uomo. Virus che viaggiano, che si trasformano, che… tornano a galla quando sembravano scomparsi per sempre. 
Grazie a questo libro i virus diventano un’appassionante materia di scoperta del mondo naturale. Perché, non dimentichiamocene, la conoscenza è fondamentale per la prevenzione, ma soprattutto per vincere la paura…

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